 |
 |
Mi domando: ma dove sono finiti i vacanzieri di Hammamet che si facevano servire da camerieri tunisini, facendo mostra di essere i “nababbi” del primo mondo? Ma glielo hanno mai fatto capire che le democrazie industrializzate sono “fallaci democrazie” che si reggono su sistemi e sottosistemi economici di interessi finanziari e militari? Dove sono finiti i baciamani tra Presidenti di quello e di questo stato, con i loro discorsi e sorrisi affabili, trascinanti masse e donnine di corte e cortigiane nel marasma bellico del “si salvi chi può”, tra leggi “ad personam” e orgiastiche feste dionisiache clientelari di partito? Ma dove sono finiti le relazioni e le etiche urlate di relazioni di fratellanza e soliderietà cattolica verso il diverso ed il “vero rifugiato politico”? Eppure nelle trasmissioni a fine mediatico di regime c’è chi accusa l’assenza dei pacifisti in questi contemporanei tempi di offensiva bellica. Mi auto rispondo: ve la siete goduta la vacanza? In cammello e a bordo piscina, ma cosa sapevate voi vacanzieri dei regimi di quei paesi? Delle condizioni alle quali sono sottoposte le loro donne e bambini? Cosa sapevate dei loro sistemi civico politici e delle loro istituzioni in relazione all’istruzione e sanità? Per non parlare dei loro pensieri religiosi e varie correnti interni con inerenti lotte intestine di pensiero secolari? Riguardo ai baciamani mi autorispondo che non rientra nella mia educazione fare il baciamano alla feccia mondiale del cinema politico internazionale tra despoti e concubinaggio vario. Riguardo alle relazioni di fratellanza mi auto rispondo con altri quesiti: ma da dove sono partiti tutti questi rifugiati politici e rivoluzionari di sesso maschile che hanno abbandonato le loro terre o patria e famiglie e moglii lasciandole abbandonate ai loro destini e dittatori? Un vero rivoluzionario cerca di lottare nel proprio paese e cambiare i sistemi interni del proprio paese, se veramente è in atto un cambiamento. Non mi sembra che tutti i movimenti di liberazione, dal Che Guevara o il nostro attualissimo Sub Comandante Marcos abbiano attraversato in barchette gestite da affari mafiosi e con le sigarette in bocca, pagando una controparte in danaro, per raggiungere chissà quali promesse, una rivoluzione in atto. In Chiapas si leggeva e si studiava, si sapeva quali erano gli altri sistemi politici e culturali degli altri stati. La solideriatà globale e civica culturale presentava un sostrato culturale ben distinto ed il processo di lotta internazionale assumeva una preparazione di coscienza politica individuale e civile ben consapevole dei movimenti logistici delle politiche attuali. Non mi sembra che tutto il movimento indigeno sud americano sia emigrato in terra di Lampedusa in cerca di lavoro, ma è rimasto a difendere i propri territori contro le deforestazioni, le privatizzazioni dell’acqua e le costruzioni di centrali idroelettriche e petrolifere da parte di multinazionali, i cui eserciti “privati” proseguono a sopprimere ancora chi difende il sentimento verso la madre terra che ci sostiene e alimenta. Il movimento pacifista non è un movimento che si può manipolare come pensa di fare un politico italiano che ha urlato dove era finito tutto il pacifismo di sinistra o dei tempi passati. Innanzi tutto il pacifismo non è nè di sinistra nè di destra. Solo le intezioni e gli interessi degli oppressori sono belligeranti e mi rispondo che l’oppressione è il danaro, il petrolio e le risorse energetiche imposte dai mercati finanziari internazionali del Nuovo Ordine Mondiale. Ci siamo dimenticati del G8 di Genova? Forse il politico che sbraita in televisione ha fatto finta di sì, ma il movimento internazionale no! Giornalisti e cittadini picchiati e malmenati dalle forze oscure che manipolavano i cortei secondo sistemi anti sommossa creata da chi le guerriglie urbane le studia a tavolino, quanti altri Carlo Giuliani assassinati volete ancora sotterrare politici mediatici da tribune elettorali? Mi sorprende che alcuni alti funzionari amministrativi hanno già affernato che loro i rifugiati di Lampedusa nella regione Lazio non li possono accettare perchè sono in corso i prparativi di santificazione di Giovanni Paolo II e perciò...? Perciò cosa? Ma il Vangelo non afferma lasciate che i morti seppeliscano i morti? Non credo che Papa Giovanni II avrebbe risposto così ad un’emergenza umana di tale portata. Mi rispondo “siamo entrati in guerra” e diciamolo chiaramente! Non siamo andati a vendere noccioline ai beduini o a darle alle scimmiette ammestrate o agli elefanti africani! Ci sono interessi petrolchimici e petroliferi da difendere delle grandi multinazionali e delle imprese con interessi privati. La coscienza civile non vive nell’oblio, tutto questo circo mediatico non credo che questa volta la inebrierà di fandonie. Il Giappone insegna. Aspettiamo il maggio e la primavera con nuvole e venti radioattivi provenienti dall’est, perchè ormai la marcia del pacifismo risiede nella coscienza del singolo e non più nelle folle no global dei vari G8, ma nella coscienza anti nucleare a anti bellica del senso civico ed umano. Questa è evoluzione di pensiero, cioè rivoluzione umana consapevole di essere parte integrante di una creazione planetaria globale ed universale cosmologicamente armonica, dove la natura è la sola legislatrice di questo mondo materiale fisico chimico. Nessuna garanzia per nessuno! La radioattività è altamente democratica!
Diffondi RadioChango!
|
 |
 |