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Febbraio 2010: Un febbraio tutto italiano

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Italia in maschera! Non potevamo che essere partecipi al ballo in maschera delle ambiguità. Alcuni anni fa Manu Chao organizzò il Festival, o meglio, Le Fiere delle Menzogne nella nordica Galicia Ispanica con tanti artisti e teatranti i cui spettacoli venivano introdotti dalla presentazione di Lily Colombia, La Payasa, Il Pagliaccio. Il pagliaccio è un viso mascherato, truccato che in genere noi adulti vogliamo porre in relazione al divertimento dei bambini, ma che cela dietro questo velo di colori mimici le nostre espressioni terrestri di umanodi in evoluzione. Eppur si muove qualcuno disse “illo tempore!” Cosa si muove? La nostra imbecillità dell’osservare il “gran teatro del mundo” delle comparse, scomparse e riapparizioni dei personaggi o pagliacci della política? Ormai quel “teatro” è fatto ad immagine e somiglianza delle finzioni televisive. Personaggi che scompaiono. Muoiono. Resuscitano. Ed il loro apparire viene preannunciato non da Angeli, ma da processi televisivi che non solo assolvono e giustificano i loro operati di mal governo, anzi si rivolta la “tortilla”, scusate la frittata, per il gusto o la meraviglia del pubblico, pardon del popolo! Insomma ma di che ci lamentiamo siamo in tempo di carnevalate, di fritture, bugie, meraviglie e mascherate, che siano esse commestibili o di altra essenza, tanto l’acqua alta è un problema Veneciano! E durante tutto questo pentolaccio, o pentolaccia tutta italiana, attento al malcapitato che non non rompi il sacco contenente le solite laméntele cadenti a pioggia poi su di lui: licenziamenti in massa senza preavviso, Alcoa, Fiat e ballerini cantanti,; ed ancora poli industriali inquinanti, anch’essi mascherati da Google (che nome carnevalesco in combutta con Echelon il gran pupazo o gran re carnascialesco, dal volto anonimo) Saras, Ilva, e chi ne ha più ne metta...tanto tra un pò Sanremo farà deviare la nostra attenzione. Nessuno osi rovinare la festa o il gran piano democratico, non segreto, niente giunge più oramai al gran orecchio del Maestro, siamo nei pieni festeggiamenti del Re Carnevale il cui principe canterà per noi al festival nazionale. Insomma un carnevale in maschera er la miglior tradizione italica! A tutti i Changuiti buone fritture e bugie a tutti! ( Di quelle fatte in casa però non di falsa pasticceria).


:: Paula Pitzalis ::
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