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Febbraio 2009: OFFENDERE LA COSTITUZIONE ITALIANA

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Febbraio 2009: OFFENDERE LA COSTITUZIONE ITALIANA

Febbraio il mese del carnevale e degli scherzi. Febbraio il mese delle offese e dei non ricordi. Non so se il nostro Presidente del Consiglio, o Premier come si preferisce definire, ( e come complemento di specificazione, Premier "in che cosa"...), abbia scelto il mese di Febbraio per giustificare la sintonia dell'ambiguità del suo essere ed apparire, o perché ritiene che l'atto del governare sia come il partecipare ad un ballo in maschera. Le sue ultime considerazioni in relazione agli atti di violenza sessuale subite da alcune donne in Italia, che non solo rattristano per il degrado etico ed involutivo che porta il nostro pensiero civile, sociale ed etico a rammaricarsi ed a riflettere sulla condizione attuale della società civile italiana e sulla classe politica, dovrebbero far riflettere non poco il nostro"bel paese". Il nostro Presidente del Consiglio ha affermato pubblicamente che far scortare o porre un militare al lato di ogni bella ragazza per evitarne la violenza, automaticamente ed implicitamente sembrerebbe affermare che "gli altri esseri"femminili, bambine, donne "non belle", casalinghe e lavoratrici comuni, ( bisogna poi vedere se la bellezza alla quale si rivolge il Presidente del Consiglio è in relazione a chissà "quali suoi canoni"...) sono autorizzate a subire violenza perché non belle. Qui non è la violenza in sé che viene condannata come "atto che viola" la persona e l'essere vivente, ma è la "bellezza " che viene violata, come se tutto l'altro implicitamente sia concesso. La sottile affermazione del Presidente del Consiglio che ha diviso l'Italia in due poli è molto più sottilmente pericolosa di quanto si pensi, se stiamo attenti sfiora il campo semantico del "razzismo". Inoltre non dimentichiamo la scarsa sensibilità del Premier italiano nell'offendere il dolore dei malati di AIDS quando sempre pubblicamente si permise di deriderne la loro patologia nel raccontare barzellette alla stampa nazionale. Eppure oggi pare essere così sensibile al dolore del padre di Eluana, facendosi portavoce di questo carrozzone di politici che solo adesso ed in questo momento politico e di elezioni regionali si accorge di questo immenso dramma umano e dolore, da offendere la Costituzione Italiana con arroganti affermazioni sulla sua nascita. Un polverone di problematiche per  nascondere e nascondersi e per creare disordine da far credere che necessiti un ordine fermo e deciso, perché a detta "Sua" la Costituzione Italiana non è nata dal sangue versato dei nostri antifascisti che lottarono contro il nazismo e fascismo italiano nero, ma da "filosovietici dittatori" che persistono ad esistere. Mah! Dubito che l'unico filosovietico ancora esistente sia il suo amico Putin, ex KGB e proprietario in Sardegna di molte società industriali e chimiche che controllano i poli energetici ed industriali. Dubito ancora che invece la nostra Costituzione Italiana venga sempre più, invece, oggi minacciata da attacchi di forze oscure che nascondendosi sotto altre maschere e facciate che assunsero il nome di P2, Gladio, ecc, siano loro le vere minacce che il nostro Premier ne conosce le liste e che forse con smemoratezza tralascia nei suoi discorsi. Eppure nonostante ciò guardo con fiducia i cambiamenti dell'altro emisfero australe latino americano dove le visioni indigene e carte costituzionali finalmente affermano i valori di antichissimi e civilissimi valori umani universali, il rispetto non solo dei popoli, dell'individuo e della terra, ma di tutta la creazione dell'universo con la sua terra madre, regolata dalla legge naturale della vita e della morte. Un monito che dovrebbe portare il nostro Premier a riflettere che la crisi italiana economica è inserita in un contesto globale e non in una crisi risolutiva con azioni del Governo a risoluzioni economiche di incentivi finanziari a industrie, ecc. Il pianeta necessita energie alternative che non siano le nostre tradizionali, non necessita né nucleare né rottamazione di altri mezzi meccanici per salvare dalla crisi automobilistica e creare ancor più inquinamento e maggiori affari agli industriali per mantenere i loro imperi finanziari. Il pianeta è vivente, è una terra madre bellissima che non necessita come una bella donna di un militare che la controlli per non essere violentata. Il pianeta è una bambina, una donna, una madre ed una nonna, che sa essere madre amorevole, ma anche severa, che non guarda alle "idee superficiali" ed estetico fallaci televisive del "concetto di bellezza". Il pianeta  come mistero insiemistico dell'atto creativo è sia vita che morte, perché questo è l'atto metafisico universale e non meschino umano dell'apparire, ma dell'essere precostituito di cui anche noi essere umani ne siamo granelli di questo immenso deserto sabbioso della conoscenza razionale.


:: Paula Pitzalis ::
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