Febbraio il mese
del carnevale e degli scherzi. Febbraio il mese delle offese e dei non ricordi.
Non so se il nostro Presidente del Consiglio, o Premier come si preferisce
definire, ( e come complemento di specificazione, Premier "in che cosa"...),
abbia scelto il mese di Febbraio per giustificare la sintonia dell'ambiguità
del suo essere ed apparire, o perché ritiene che l'atto del governare sia come
il partecipare ad un ballo in maschera. Le sue ultime considerazioni in
relazione agli atti di violenza sessuale subite da alcune donne in Italia, che
non solo rattristano per il degrado etico ed involutivo che porta il nostro
pensiero civile, sociale ed etico a rammaricarsi ed a riflettere sulla
condizione attuale della società civile italiana e sulla classe politica,
dovrebbero far riflettere non poco il nostro"bel paese". Il nostro Presidente
del Consiglio ha affermato pubblicamente che far scortare o porre un militare
al lato di ogni bella ragazza per evitarne la violenza, automaticamente ed
implicitamente sembrerebbe affermare che "gli altri esseri"femminili, bambine,
donne "non belle", casalinghe e lavoratrici comuni, ( bisogna poi vedere se la
bellezza alla quale si rivolge il Presidente del Consiglio è in relazione a
chissà "quali suoi canoni"...) sono autorizzate a subire violenza perché non
belle. Qui non è la violenza in sé che viene condannata come "atto che viola"
la persona e l'essere vivente, ma è la "bellezza " che viene violata, come se
tutto l'altro implicitamente sia concesso. La sottile affermazione del
Presidente del Consiglio che ha diviso l'Italia in due poli è molto più
sottilmente pericolosa di quanto si pensi, se stiamo attenti sfiora il campo
semantico del "razzismo". Inoltre non dimentichiamo la scarsa sensibilità del
Premier italiano nell'offendere il dolore dei malati di AIDS quando sempre
pubblicamente si permise di deriderne la loro patologia nel raccontare
barzellette alla stampa nazionale. Eppure oggi pare essere così sensibile al dolore
del padre di Eluana, facendosi portavoce di questo carrozzone di politici che
solo adesso ed in questo momento politico e di elezioni regionali si accorge di
questo immenso dramma umano e dolore, da offendere la Costituzione Italiana con
arroganti affermazioni sulla sua nascita. Un polverone di problematiche
per nascondere e nascondersi e per
creare disordine da far credere che necessiti un ordine fermo e deciso, perché
a detta "Sua" la Costituzione Italiana non è nata dal sangue versato dei nostri
antifascisti che lottarono contro il nazismo e fascismo italiano nero, ma da
"filosovietici dittatori" che persistono ad esistere. Mah! Dubito che l'unico
filosovietico ancora esistente sia il suo amico Putin, ex KGB e proprietario in
Sardegna di molte società industriali e chimiche che controllano i poli
energetici ed industriali. Dubito ancora che invece la nostra Costituzione
Italiana venga sempre più, invece, oggi minacciata da attacchi di forze oscure
che nascondendosi sotto altre maschere e facciate che assunsero il nome di P2,
Gladio, ecc, siano loro le vere minacce che il nostro Premier ne conosce le
liste e che forse con smemoratezza tralascia nei suoi discorsi. Eppure
nonostante ciò guardo con fiducia i cambiamenti dell'altro emisfero australe
latino americano dove le visioni indigene e carte costituzionali finalmente
affermano i valori di antichissimi e civilissimi valori umani universali, il
rispetto non solo dei popoli, dell'individuo e della terra, ma di tutta la
creazione dell'universo con la sua terra madre, regolata dalla legge naturale
della vita e della morte. Un monito che dovrebbe portare il nostro Premier a
riflettere che la crisi italiana economica è inserita in un contesto globale e
non in una crisi risolutiva con azioni del Governo a risoluzioni economiche di
incentivi finanziari a industrie, ecc. Il pianeta necessita energie alternative
che non siano le nostre tradizionali, non necessita né nucleare né rottamazione
di altri mezzi meccanici per salvare dalla crisi automobilistica e creare ancor
più inquinamento e maggiori affari agli industriali per mantenere i loro imperi
finanziari. Il pianeta è vivente, è una terra madre bellissima che non
necessita come una bella donna di un militare che la controlli per non essere
violentata. Il pianeta è una bambina, una donna, una madre ed una nonna, che sa
essere madre amorevole, ma anche severa, che non guarda alle "idee
superficiali" ed estetico fallaci televisive del "concetto di bellezza". Il
pianeta come mistero insiemistico
dell'atto creativo è sia vita che morte, perché questo è l'atto metafisico
universale e non meschino umano dell'apparire, ma dell'essere precostituito di
cui anche noi essere umani ne siamo granelli di questo immenso deserto sabbioso
della conoscenza razionale.