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Aprile 2005: Messer Aprile, è dolce dormire, ma tu svegliaci!

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Aprile 2005: Messer Aprile, è dolce dormire, ma tu svegliaci!

Chango, dio della festa e della patchanka, della ribellione e della guerra, torna alla carica. Ribellione in allegria, idee musicali, festa cosciente, riflessioni felici... così è l'ambizioso proposito ricercato con la compilation chiamata RADIOCHANGO AÑEJO RESERVA che uscirà in tutta Spagna e Andorra (e speriamo presto anche in Italia) il prossimo 21 Aprile.
Il disco conta con 19 pezzi; inediti, versioni particolari, acustici, pezzi di dischi che ci sono piaciuti molto durante questi quattro anni insieme. La compilation pretende anche rendere omaggio, in questo suo primo volume, a tutti coloro che ci hanno appoggiato; artisti, intellettuali, managers, particolari, luoghi (che sono comunque delle persone), chi a suo modo ha contribuito a farci essere chi siamo, qualcosa di più dei tre gatti collegati inizialmente. La lista dei ringraziamenti sarebbe lunga e preferiamo che ognuno di voi possa, ascoltando il disco, riconoscere tutte queste persone che lo vestono sia graficamente che musicalmente.

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Messer Aprile, è dolce dormire, ma tu svegliaci!

Il proverbio dice: aprile dolce dormire.

Quando si dorme si può essere veramente felici, ma non è proprio il caso di dormire, adesso che stiamo vivendo un passaggio cruciale in questa nazione devastata da più di un malgoverno.

Giacomo Leopardi, il poeta dell'infinito, chiamò aprile "mese crudele" e il cantautore Francesco Guccini cita Leopardi ne "La Canzone dei 12 mesi" cantando: "il dolce aprile viene, quali segreti scoprì in te il poeta che ti chiamò crudele?"

In effetti avere dei problemi sentimentali (sembra che Leopardi ne vivesse parecchi) in aprile può essere peggio che in altri periodi dell'anno, con gli ormoni che esplodono. Invece avere problemi economici è più brutto in inverno, ma se proprio andiamo a guardare, è brutto sempre. Non è la scoperta del secolo affermare questo, lo so, è per ribadire che comprendo molto bene quello che stanno vivendo milioni di persone in questo paese. Concordo con chi ha detto che sono loro i veri eroi a tirare avanti fra i problemi e soldi che non bastano mai. Non vedo altri esempi migliori di eroismo, checchè ne dicano le tv.

In attesa delle elezioni regionali abbiamo assistito a una delle più ridicole campagne di ostilità nei confronti del nemico immaginario che, come spesso succede da noi, ha in un primo momento assunto la sembianza degli anarchici, ottimi capri espiatori, sostituti dei brigatisti rossi ormai tutti in galera. Ma quando è apparso evidente che anche gli anarchici non sono pericolosi, si è tentato di incolpare (incolpare di esistere?) i punks, gli anarco-punks, gli anarco-insurrezionalisti, i punks-a-bestia e, mi viene da dire, le loro quadriglie di cani.

In questa campagna elettorale i mass media ci hanno spiegato come questi giovani sovversivi devastarono Genova nel luglio 2001 e non una parola sulle torture inflitte ai giovani manifestanti alla scuola Diaz e nella caserma di Bolzaneto, alle manganellate inferte persino alle suore e agli attivisti dell'Acli, non un accenno ai poliziotti indagati e ai dirigenti di polizia che ancora sono sotto processo per la cosiddetta "notte cilena".

E questo è solo un altro emblema di ciò che sta accadendo. Insomma, ora sembra che ogni cosa che si muove sulle gambe e appaia ostinatamente dotata di libero pensiero, sia in grado di suscitare spavento e conseguenti reazioni, dal ministro Pisanu in giù, fino alle più sperdute caserme di carabinieri costretti da ordini precisi, che vengono dalla politica, a circondare casolari di campagna dove i giovani fanno festa.

Mi riferisco a un fatto vero accaduto in uno sperduto villaggio del centro-Italia in cui ogni tanto si danno appuntamento centinaia di giovani e giovanissimi (gente tranquillissima nonostante i volti chiodati) per i loro raves. Ad una di queste feste adolescenziali organizzata durante il ponte pasquale, si sono presentati polizia e carabinieri in numero esorbitante e in assetto anti-sommossa, poiché qualcuno aveva parlato di messe nere, tanto per sortire l'effetto schok sull'opinione pubblica immersa nella pasqua e, manco a farlo apposta, nell'agonia di papa Woytila. Naturalmente l'onda veniva cavalcata dalle forze politiche di destra. Naturalmente non è stato trovato niente di alcunché a parte l'irriverenza anti-cattolica in un volantino.

Non è disgustoso che la politica abbia di queste leggi per cui senza esclusioni di colpi si infanga in ogni modo il nemico e ciò che gli somiglia? Il confronto politico dovrebbe svolgersi sui programmi di governo e non sulla calunnia, credo.

Intanto il papa è morto e ora se ne farà un altro come sempre è successo da parecchi secoli.

Apro parentesi: che dio lo abbia in gloria, per carità! Lascio perdere i giudizi sull'uomo, sul politico, sul capo spirituale, sullo sciatore che è stato, io mi astengo dal giudicare, con tutto il rispetto, in questa sede.

Purtroppo pagare le bollette tutti i mesi già assorbe molte delle mie energie e trovare lavoro sta diventando un terno al lotto.

Infatti qui in Italia tutti giocano al Lotto, al Toto, al Bingo, al Gratta-e-Vinci e non vincono. Io mi astengo anche da questo, non sopporto di dover fare la fila davanti ai botteghini dei bar-tabacchi dove comunque puoi veramente farti un'idea della disperazione dei ceti sociali medi e piccoli, piegati sui foglietti a scartavetrare la fortuna. Addirittura, una signora poco tempo fa si suicidò perché aveva puntato tutti i suoi averi sul numero 59 che non usciva da settimane e continuò a non uscire anche dopo la sua morte.

I miei anticorpi naturali mi impediscono di partecipare all'illusione collettiva e come se non bastasse devo impegnarmi ad ammansire l'adrenalina della rabbia, perché con la rabbia non si combina niente di buono. Tuttavia la rabbia esiste in questa società naufragante ed mi sembra già un buon fatto non trovarsi ingabbiati, non dico dal ministro Pisanu, ma anche solo dal mutuo trentennale per la casa o dal mutuo quindicennale per la macchina.Chiusa parentesi.

Di solito la strategia della tensione pre-elettorale in Italia si dota di bombe più o meno vere, più o meno pericolose, a volte solo misere pentole esplosive piene di chodi e bulloni. L'importante è destabilizzare il pensiero della popolazione. Stavolta ne sono state recapitate un paio nel centro di Bologna come a dire: attento Prodi, noi ci siamo a renderti la vita dura!

Se c'è un merito che devo riconoscere all'imperialismo mediatico e al suo delirante terrorizzare la gente e de-culturalizzarla (e che in Italia è spudoratamente targato Silvio), questo merito è di avermi definitivamente allontanata dal rischio di finire lobotomizzata dalla tv: ormai è più forte di me l'impulso a fuggire davanti a ogni cosa che viene dalla tv, sto vivendo un rigetto completo, e praticamente, finalmente, mi sento normale!

Abbiamo tutti bisogno di sentirci in salute, anche perché se ci ammaliamo, abbiamo a che fare con l'Azienda Sanitaria e la sfiga potrebbe essere doppia.

Abbiamo anche, tanto, tutti, bisogno di sentirci sani di mente senza doverci fare carico dei terrori di Bush, di Berlusconi, di Pisanu, di Bossi.

Ci rendiamo conto che la nostra terra ha prodotto Bossi e la sua, bassa, ma in aumento, percentuale di elettorato?

Io ero già parecchio stupita dal mostro di Firenze che mi sono abituata a considerare come un animalaccio a varie teste, un insieme nefasto di violenza e pregiudizi sessual-religiosi che si produsse nelle meravigliose campagne toscane al tramonto della società rurale (fine anni '60) che stava lasciando il posto a quello che è venuto dopo in tutta Italia, dove più e dove meno: un cementizio e smoggoso ambiente in cui prolifera il neoliberismo e la menzogna nasconde la sofferenza e il disagio delle persone sotto una cappa di repressione.

Quanto bisogna stare attenti su questa terra! Quanto deve rimanere vigilante la coscienza civile! Basta una lieve distrazione e cambia tutto, figuriamoci se perseveriamo nel sonno mediatico che ogni giorno vogliono imporre al magnifico villaggio globale!

A proposito, devo ripetermi anche ad aprile: è pessimo lo stato del pianeta, come denuncia anche l'ultimo rapporto presentato a Roma dall'Onu a fine marzo. Secondo tale rapporto è a rischio la sopravvivenza delle generazione future. Che allegria, signore e signori! Va tutto bene! Ci siamo dentro fino in fondo e dobbiamo fare la nostra parte senza finzioni.

E' il caso di cominciare a vivere come se ogni attimo fosse l'ultimo?

Qualcuno già lo sta facendo, pensando che ciò che ci porteremo nella tomba non è ciò che possediamo, ma ciò che siamo stati, come abbiamo pensato, parlato, agito.

Ognuno è testimone dell'epoca in cui si trova a vivere, ma bisogna saper guardare per poter "vedere".

In aprile cade una delle feste che rappresentano meglio il popolo italiano, anche se i revisionismi storici del centro-destra al governo cercano di sminuirla: mi riferisco al 25 aprile, festa della Resistenza. Mai come ora la festa dei Partigiani ha assunto un significato che va al di là della ricorrenza storica della liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo. Può rappresentare la festa di tutte le Resistenze che oggi possiamo e dobbiamo mettere in atto: verso le multinazionali, verso le disuguaglianze, verso i soprusi, verso l'inquinamento, verso le bugie del potere, verso le potenze dello sfacelo, verso le logiche di guerra.

Oggi la Resistenza deve diventare sempre più essenziale e collettiva: se vogliamo continuare l'Esistenza.

Pochi giorni fa, leggendo su internet alla ricerca di cyber-umori del popolo, ho trovato una lettera, scritta da un cittadino bolognese, che mi pare interessante nella sua franchezza e voglio riproporla qui di seguito con il suo invito a meditare sulla realtà che ci circonda

"Oggi, sempre valutando che il vero volto del fascismo è la violenza sui deboli, dobbiamo chiamare fascista qualunque pratica che nega possibilità di vita e di espressione per le persone.
Non è stata forse un'azione fascista quella di togliere un tetto per ripararsiai migranti nel lungo-Reno?
Non è forse fascista, perchè violenza psicologica alla dignità delle donne,lo spettacolo costante di Miss e Veline dello schermo che riduce le donne a "culo" e "tette " da esibire?
Non è forse fascista l'informazione falsa sulla guerra in Iraq?
Non è forse fascista accusare di eversione le manifestazioni di San Precario tese a rivendicare reddito e diritti?
Cerchiamo ben di aprire i nostri orizzonti.
Nostalgici terroristi neri che si pentono e che, come al miting di Comunione e Liberazione, si battono il petto del mea culpa. Non riusciamo a capire che i fascisti, nelle loro varie espressioni, sono riemersi e nessuno li denuncia più pubblicamente? E quando qualcuno lo fa viene tacciato di essere un vecchio arnese del passato con nostalgie staliniste.
Boh... Io sono preoccupato, tremendamente preoccupato. I fascisti aggrediscono gli immigrati; i fascisti aggrediscono i gay; i fascisti aggrediscono ragazzi che tornano a casa da un corteo o sono andati ad un concerto; i fascisti aggrediscono con i coltelli, in tanti contro pochi; i fascisti fanno da manovalanza per rompere i coglioni ai clandestini che aspettano i caporali al Borgo; i fascisti vanno in 10 o in 50 (con i rinforzi) a Budrio e dicono chiaramente"via agli Zingari" e chiedono che i nomadi vengano fermati per far sì che la Polizia possa verificare che non ci fosse la piccola Denise (si sa che gli zingari rubano i bambini); i fascisti fanno da claque ai Comitati Leghisti nelle assemblee contro i Rumeni ospiti del Ferrhotel; i fascisti hanno un posto fisso allo stadio nella Curva del Bologna e fanno gridare "Vincere" a mezza curva; i fascisti organizzano per scontrarsi contro la tifoseria del Livorno per dare una lezione a dei Comunisti proclamati; i fascisti sono anche quelli di Alleanza Nazionale che continuano ad avere nel loro emblema la fiamma (l'anima) che arde sulla tomba di Mussolini; i fascisti vanno ai cortei con le telecamere e filmano i Compagni che non si sa mai; i fascisti raccolgono firme, false, per presentare le proprie liste alle Regionali e si scandalizzano, gridando al complotto, se li lasciano fuori dalle elezioni; altri fascisti controllano i fascisti usando metodi illegali per vedere se hanno firme false e si
autoassolvono perchè... i mezzi giustificano il fine!
E c'è chi polemizza sull'antifascismo? Forse non l'avete capito, Bologna sta diventando come Milano, Bergamo, Roma, Verona ecc. non stupiamoci più altrimenti quando avremo capito che cosa sta succedendo, saremo noi ad
avere la polizia che ci garantisce l'agibilità politica. Meditate, Compagni... Meditate."

Grazie allo sconosciuto scrittore per avere espresso il disagio di vivere in una delle città più antifasciste d'Italia e purtroppo piena di contraddizioni.

Ma bene bene!! Lasciatemi sorridere con voi! Sto terminando di scrivere proprio mentre escono i primi risultati delle elezioni regionali. Alcuni dati sono già sicuri e mi sembrano importanti: ben undici regioni al centro-sinistra, solo due al centro-destra (dai, cuore di popolo, sorridi, sorridi!!!).

Il centro-destra ha riportato una sconfitta che già viene definita "secca" persino dai giornali di destra, la maggioranza delle presidenze regionali va al centro-sinistra. Ciò significa che l'attuale governo non potrà più detenere il potere assoluto di maggioranza sui territori, anche se comunque continuerà ad averlo in parlamento per ancora un anno, visto che per il momento non ci sono segnali di "ribaltoni".

"E' primavera! Svegliatevi bambine, alle Cascine messer aprile fa il rubacuor!"

Così dice la canzone di Galdieri/ D'Anzi, vecchia del 1942, dal titolo "Mattinata fiorentina". Ha rubato anche il mio cuore, messer Aprile, e l'ha portato in Puglia (gran bella regione) il cui governatore è appena diventato Nichi Vendola: a fare le congratulazioni, perché finalmente si può dire che oltre ad essere stata eletta una persona onesta (come del resto in altre regioni), è stato eletto un poeta e questo credo che è la prima volta che succede in Italia nell'arco della mia vita. Quelli che come me hanno un debole per la poesia gioiscono due volte. E quelli che auspicano maggiori connubi tra la Politica (spesso arida) e la Poetica (spesso sprovveduta) gioiscono tre volte perché finalmente si può sperare che anche l'albatros di baudeleriana memoria potrà riuscire a camminare meglio in terra, senza che le sue immense ali fatte per meravigliosamente volare, lo intralcino troppo.

E sbocciano cose anche a Radiochango in questo mese e io la saluto così:

Cara Radiochango, così compi i tuoi primi 4 anni! Nel mio piccolo, da questo angolo di mondo, anch'io ti ho vista crescere giorno dopo giorno e ho conosciuto un po' delle tue meraviglie che, come vediamo, stanno aumentando e creando magie. Perciò il più sentito buon compleanno da parte mia! Grazie di esserci! E che la festa possa continuare!


:: MonoLo & Stella ::
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