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Novembre 2009: I PARTIGIANI DEL GENOMA ITALIANO

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Il 5 novembre a Cagliari in Sardegna Lisa Corimbi ha presentato il suo libro, edito Aisara Edizioni,  al Caffè Savoia. Radio Chango ha voluto essere presente ed ha intervistato la scrittrice giornalista per potersi addentrare in questo mondo apparentemente inconprensibile ed inaccessibile ai non addetti ai lavori, mentre invece sia la presenza del giornalista Andrea Frailis che l’esplicazione dell’autrice medesima erano di chiara matrice espositiva e di semplice comprensione. Radio Chango riporterà in Koscienza Sociale l’intero intervento di Lisa Corimbi ed Andrea Frailis, ma nel nostro editoriale vogliamo anticipare la tematica che non riguarda solo l’isola di Sardegna, ma ciò che le multinazionali farmaceutiche si stanno preparando a sondare e ricercare nel campo scientifico senza informare le genti ed i popoli su i risultati e gli scopi delle loro indagini. È chiaro che l’informazione italiana è lenita ed ammalata di una patologia che prende il nome di “illusionismo mediatico”, ma non è chiaro perchè lo Stato o gli Enti prediposti non comunichino attraverso comunicati stampa ufficiali il perchè delle loro ricerche genetiche e del genoma in vari territori sardi e a quali multinazionali o “entità” vengano venduti i brevetti e dati o resi pubblici i dati delle loro ricerche, posto che i campioni ncavie sono proprio gli effettivi umani del popolo sardo. Che novembre sia il mese dei morti e della loro commemorazione questo è risaputo, ma che dovremmo d’ora in avanti commemorare anche la morte della libertà di essere informati, non pretendiamo dai mezzi privati, ma da organi statali questo è un diritto italiano e del cittadino italiano. Quando Ignacio Ramonet con Ramón Chao presentarono a nel 2004 a Palma de Mallorca il loro libro “Abecederio sulla Globalizzazione”, ricordo che menzionarono il libro che Aldous Huxley, “Il mondo nuovo” e “Ritorno al mondo nuovo”, scrisse in previsione di quello che sarebbe diventata la società futura, in relazione a ciò che il mondo contemporaneo stava vivendo invece in simbiosi con la narrazione del libro. Quando negli anni settanta lessi queste grandi produzioni letterarie pensai che quel mondo fantascientifico si fosse modellato nella mente di Huxley solo per una visione veggente dell’LSD. Oggi mi rammarico che quei tempi che credevo fantascentifici e lontani siano invece più presenti che mai. Insomma l’autore di “Le porte della percezione”, che tanto ispirò la band “The Doors” ed il poeta James Douglas Morrison, alias Jim Morrison, forse in fondo in fondo non aveva torto quando affermava che se teniamo cieca la nostra percezione, le porte per comprendere le realtà che ci circondano rimarranno chiuse. Ma è anche vero che se teniamo la benda abbassata sugli occhi, come una vecchia bandiera dei quattro mori della Sardegna, l’isola diventerà dominio di conquista, come sempre è stata nei secoli e nella storia, e l’ignoto e consapevole invasore assetato di potere scientifico e di sperimentazione porrà in “condizione di ricatto” anche lo stato italiano ed il suo popolo.


:: Paula Pitzalis ::
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