Un editoriale che si presenta con il solstizio d’inverno. Un solstizio che fa un sunto degli avvenimenti ultimi, che definiremo quasi soliti per la vita sociale e politica italiana. Conversando con una amica, che fino a qualche tempo fa insegnava in un’università australiana, le chiesi come lei vedeva o considerava questi ultimi eventi della nostra politica. Secondo la sua visione spirituale mi rispose che se alcuni vivono alimentando il proprio ego e teatralità, non potranno che riceverne di contro azioni che ne smorzeranno l’equilibrio o disequilibrio che essi stessi creano. Perciò alimentare ironia, scherzare sul dolore di tanti, come le famose barzellette sugli ammalati di AIDS, o altro, ed alimentare il proprio ego credendosi giovani e forti ed anche bellissimi e ricchissimi, di contro ne riceveranno l’equo flusso energetico equilibrante, che ne venga dalla sua follia medesima o da altro alieno. Cioè, forze contrastanti che richiamano altre per neutralizzarsi. Il grande Dante Alighieri scrisse una commedia tutta italica nella sua epoca, facendo presente una certe legge, del contrapasso, che qui attualmente si fa valenza più per i morti-vivi (nel senso politico), che per gli esseri che trapassano la materia. Aspettiamo il grande show del 2010 o nuove plastiche facciali, ed ancora trapianti vari, con relativa informazione dettagliata, per alimentare, da parte dei media stessi la loro violenza. A noi comuni mortali restano ben altri pensieri, e di gran lunga ben più importanti. La situazione climatica planetaria, il problema energetico del nucleare, che vuole ancora dimostrare il suo utilizzo ed insediamento, la corruzione politica e sociale ben accetta, la sanità per tutti anche per i clandestini, (che in tempo natalizio fa sempre bene ricordare, almeno secondo la visone cristiana, visto che in Italia si celebra questa natività, non del premier, ma del “Primo Uomo”con senso cristiano) e la ricerca scientifica disnformata, da parte delle multinazionali, in territorio sardo, in relazione al genoma. Che dire di più... aspettiamo la Befana!!! Rifatta naturalmente!!! Con parrucchino o bandana, viva, viva la Befana!!!