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[NILO MC] |
NILO MC |
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| Intervista con Nilo Castillo di Mono Lo, LUGLIO 2002 |
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IL DISCO - Canti con gli ORISHAS in una delle prime canzoni : com'è stato il vostro incontro? Siamo cubani, ci incontrammo nella sala SURISTAN, in via… poi…, ci ritrovammo sul palco spagnolo, concretamente quello del FESTIMAD 99, da lì nacque l'amicizia. - Non li conoscevi prima? No, piuttosto al contrario, un'amica di Cuba aveva dato a Pando una mia cassetta. Lui era el leader della prima formazione degli Amenaza, gruppo di Yotuel e Russo degli Orishas. Conosceva la mia musica dagli anni 95/96. Ma quelli del gruppo non ascoltarono quella cassetta. - Com'è nata l'idea di fare una canzone insieme? Avevo un pezzo, che usava elementi di una guajira-son perfetta per loro. La buona connessione che avevamo con la EMI ha facilitato l'incontro e così abbiamo potuto registrare insieme in uno studio per un giorno. - Cosa pensi dell'ultimo album degli Orishas? Ci sono molte cose che mi piacciono in questo disco, ma continuo a preferire il primo. - Ci sono due tributi molto forti nel disco : Ruben Blades e Compay Segundo. Cosa rappresentano per te? Rubén Blades mi piace da sempre, è un mostro della musica con dei testi fantastici, che ti catturano, e di una sensibilità tipica dei latini. Anche "Vamos Caminando" s'ispira da "Caminando" di Blades che rivendica il mondo latino, il mondo del passaggio. Compay è uno degli ultimi musicisti cubani che ha avuto un'auge internazionale e ha permesso di far conoscere la musica latina. Ha fatto molte cose prima, ma fuori da Cuba, è stato grazie a Buenavista Social Club che la gente ha potuto conoscere parte del suo enorme repertorio. Il mio disco comincia con la voce di Compay Segundo ("Nací en 1907…") e la canzone El Puente che continua quest'introduzione, dedicata a Compay e a tutti i cubani; quelli dentro, quelli che ne sono fuori. - Nel tuo disco dici di non fumare marihuana e di non bere caffé : qual'è il vizio di Nilo? Ho un vizio musicale impressionante. La gente crede che i cubani siano solo ron e tabacco. Ci sono molti tipi diversi di cubani. Esiste un certo cliché dei cubani che a me non piace. Ti dirò di più, potrei andare ad una festa in Europa con 100 cubani e non sentire alcun punto in comune con loro. Ma sono cubano, e credo che rappresento a molti che come me non fumano marihuana né portano una stella. Incluso fumando marihuana e bevendo caffé, mi sento diverso da quello che qui si mostra come cubano. Sono un guajiro… come molti cubani. Inoltre assumo che in questa società essere totalmente pulito, cioè politicamente corretto, è difficile. Per esempio, molta gente cerca di far fuori Manu Chao e mi dà molto fastidio perché è uno degli artisti più onesti che conosco. Io sono straniero e non so tutto, quali multinazionali sono cattive, ecc. Chiaro che sono cosciente che se una società non fa bene le cose, evito di comprare i suoi prodotti. Ma anch'io sono attratto dalle cose del mondo. Ho un'antenna parabolica e si da il caso che qui, sono un figlio di papà, quando in Germania è normalissimo per gli stranieri voler vedere le tue cose. Io ho bisogno della musica e la lingua in questo caso (canali tedeschi). A Cuba, gli Stati Uniti sono il nemico e risulta che la gente è invece attratta dagli americani. È come una relazione di amore-odio. - Con Orishas parli dei falsi latini. Chi sono? Tutto sorse da una conversazione prima di registrare la canzone. Parlavamo dei tutti i prodotti latini creati dall'industria. Prodotti usa e getta, frutti del marketing ma a cui manca l'anima. Il "latino" non è -solo- questo. Dopo tanti anni lottando con la tua musica, hai voglia d'insistere che ci sono altre cose oltre alla salsa. Ci sono una marea di gruppi che lottano per dare un'altra identità al genere latino da molti anni; ciò che hanno fatto gruppi come Los Fabulosos Cadillacs, Todos tus Muertos, Maldita Vecindad, ecc. IL RAP - Come vedi il rap spagnolo? Ci sono molte cose, e molto buone. - Per esempio? Per esempio ARI (Arianna Puello), SOLO LOS SOLOS o TRIPLE XXX, che hanno testi divertenti, mi fanno impazzire. - E il rap cubano? C'è un'infinità di gruppi. Il rap a Cuba è qualcosa che nasce nelle strade, ad ogni angolo c'è un gruppo. Ce ne sono tantissimi. Non saprei cosa dirti, sono troppi. - Immaginati di avere soldi a palate e la possibilità di produrre vari gruppi. Quali sceglieresti? Se fossi manager… (risate). OBSESION GRANDES LIGAS E Flaco Pro, che è Liván da solo, ex Orishas. Questo, dice tre parole e ti devi togliere il cappello. Ha molto talento. Non so cosa stia facendo adesso ma spero che presto possa pubblicare qualcosa di suo perché è molto bravo. - Il rap cubano riesce a fondere presente e passato mantenendo le sue radici nel rap, mentre qui sembra più difficile. Ciò che viene dal rap non ha l'abitudine di mischiarsi con altri stili, piuttosto abbiamo visto gruppi di flamenco, rumba, rock arrivare all'hip-hop (per sempio Macaco, Ojos de Brujo, Hechos Contra El Decoro) e mai il contrario. Che ne pensi? Non dico mai che faccio rap o hip-hop. la mia è musica cubana, latina con varie influenze di musica cubana e di hip-hop. - Sei uno dei primi ad aver avuto il coraggio di fare questa miscela e il pubblico spagnolo ti scopre solo adesso. Hora Cero non è mai stato editato e le tue demo registrate in Germania non furono mai pubblicate. Perché hai dovuto lottare così tanto e quali pensi che siano gli ingredienti che ti hanno permesso di raggiungere oggi un tale successo? È strano perché quando feci il mio primo lavoro in Ecuador, lo mandai a Cuba. In Ecuador, questo disco non arrivò ad editarsi ma nella Cuba underground, è stato un successone. Fu il sound-track della vita di molte persone, accompagnandole in svariate feste. Prima, quando vivevo a Cuba, andavo in giro seguendo le "trovas" di bar in bar e molti musicisti mi conoscevano. Poi, quando mandai questo lavoro a Cuba, fu come ricevere un riconoscimento da parte della mia gente, e anche se non è mai stato pubblicato, questo disco è stato molto importante per me. In Germania, anche avendo un pubblico in quanto DJ e anche se alla gente interessava, neanche lì uscì il disco ma almeno mi servì come demo, per farmi conoscere in Spagna. Ho lottato molto in condizioni avverse, molto avverse e ho potuto continuare con le mie illusioni, ma non sarei capace di di ripercorrere la stessa strada. È complicato da spiegare ma ho sempre creduto che il mio lavoro sarebbe piaciuto alla gente. Stavo solo aspettando che le cose funzionassero. - Il disco Guajiro del Asfalto che eredità si porta dai tuoi due lavori precedenti? Ci sono canzoni : Business e María vengono dall'Ecuador. La Postal e La Morena sono anche loro dell'epoca di Coconuss. Formano parte del mio bagaglio e mi seguono, le ho giusto ritoccate, perché la cosa si è evolta per altre strade. - Come inciteresti i gruppi o artisti che stanno lasciando la pelle per ottenere qualche riconoscimento e che non riescono a far sentire la loro musica? Bisogna continuare a lottare. Io ci ho messo 10 anni per pubblicare un disco, in condizioni spesso avverse. Bisogna tirare avanti facendo ciò che più ti piace. Ho lavorato come pittore e come DJ prima di poter registrare i miei propri pezzi. Non guadagno milioni ma sto facendo musica che è ciò che mi piace fare, e finalmente ci posso anche campare. CUBA - Una tournée a Cuba è possibile? Sempre che ci sia un promotore e che a "Qualcuno" interessi, a me piacerebbe moltissimo. - Parli spesso di tua madre nel disco? La Morena de Amor, è un pezzo dedicato a mia madre. È curioso perché era la prima in famiglia che voleva andarsene da Cuba e alla fine, mio padre se ne è andato, io pure e solo lei ci è rimasta. Era ballerina del Tropicana, il cabaret più famoso di Cuba. Tutto un personaggio, mia mamma. - Ti piacerebbe tornare a Cuba? Se mi piacerebbe tornare a Cuba… Tu immaginati, se sono cubano… - Cosa succederà alla morte di Fifo (Fidel Castro)? Non lo so. Le epoche e i sistemi hanno tutti i loro pro e contro. Sia nel prima che nell'adesso e nel dopo, ciò che più m'importa e che da sempre mi ha affascinato del popolo cubano, è stato il desiderio di creare, la creatività, la voglia di vivere e il sorriso. NILO - Sei passato per l'Ecuador e la Germania prima di approdare in Spagna. Perché te ne sei andato da quei Paesi e perché sei qui adesso: casualità o scelta? Perché è andata così. Ho avuto l'opportunità di andare in Ecuador come artista e poi in Germania. Non c'era niente di pianificato. In Germania ho avuto problemi, mi dedicavo alla musica e alla pittura, ma è stato duro. Dipingevo come canto adesso, cioè raccontando le cose che mi affascinavano : le "guaguas" (autobus) e la loro decorazione così speciale, i ristoranti di cucina rapida di Cuba,… Dipingevo le cose quotidiane : mangiare e viaggiare sono due delle realtà quotidiane della vita cubana. I trasporti sono il mezzo di comunicarsi fra un punto e l'altro dell'isola e ci si può mettere diverse ore. È senz'altro un'avventura salire su una guagua a Cuba. In quanto al mangiare, è una preoccupazione di tutti i giorni per i cubani. - È complicato essere un'immigrante cubano in Spagna? Sono immigrante sia in Germania che in Spagna, vivo tra Friburgo e Madrid. In realtà è sempre duro, ma sento che lo spagnolo prova simpatia per Cuba, e sotto molti aspetti uno si sente più vicino a Cuba, casa mia. Inoltre sono passati molti anni dal 1995 e parte della Germania e della Spagna le sento già dentro di me. - Dedichi il disco a molti artisti, fra i quali Manu Chao. Qual'è il tuo rapporto con il Chapulín che vedrai il prossimo fine settimana, dato che condividerete il palco del Festival Villagarcía D'Arousa? Con Bjork, sono i due artisti che ammiro di più. Quando è venuto a Madrid, sono stato a tre dei suoi concerti nella capitale (su 4 in totale). - Quali sono i tuoi gruppi preferiti? Ci sono molti gruppi che mi piacciono molto. Quando non facevo musica, dipingevo, e quando non dipingevo, facevo il DJ. Adoro cantare sopra un disco, non come la dub (parlano o rappano con un disco di fondo), ma veramente, mi piace cantare sopra la voce del cantante. Tutto allo scopo di far festa a carattere latino e caraibico. Faccio festa perché mi annoiano i DJ's. Anche se ce ne sono molti che mi piacciono. Ma parlando di gruppi, il disco rivelazione dell'anno per me è quello dei Gotan Project. - Qualche giorno fa gli OZOMATLI hanno suonato a Barcellona e "La Vanguardia" (quotidiano locale) del giorno dopo li ha fatti a pezzi. Come si comporta la critica con te? Con me la critica si comporta in maniera incredible a Madrid, ma anche in altri posti mi hanno trattato molto bene, alla Radio (Radio 3), su El Mundo, El País,… OZOMATLI è al giorno d'oggi l'unico gruppo negli Stati Uniti che riesce a riunire tutte le comunità minoritarie, asiatici, negri, latini, poi vengono qui e la critica di Barcellona non capisce. S'interessano di più, per quel che ho potuto vedere, della musica elettronica e di quelli che cantano in inglese. Non so che tipo di critiche abbiano ricevuto in altri posti. - In un'intervista di poco tempo fa dicevi che ti sarebbe piaciuto avere un DJ e un sampler, immagino che adesso sarai contento per i tuoi concerti. Si, ho trovato il DJ a Madrid, è spagnolo di origini cilene e fa delle cose fantastiche. - Non ti piacerebbe avere un gruppo di musicisti insieme a te? Non ci capisco niente di musica, i suoni stanno tutti nella mia testa ed è insieme al produttore in studio che riesco a capirmi affinché esca ciò che mi piace. Non riuscirei a intendermi con molti musicisti e inoltre una band sarebbe un'ulteriore complicazione. È già abbastanza difficile sapersi trovare da soli, da dover inoltre tirare le redini di un gruppo. Però c'è qualcosa che mi piacerebbe incorporare, e cioè l'elettronica. Anche una chitarra, con un sound bello metallico. - Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Non ho progetti, so che farò sempre musica. Quello che più mi piacerebbe adesso, sarebbe fare una tournée in America Latina per ricollegarmi alla realtà che da sempre ha ispirato i miei progetti. Mi piacerebbe pure una tournée in Germania per tutti i latini che vi ho conosciuto. - Adesso che ti ho presentato radiochango, cosa ne pensi? Non sono pratico di Internet, ma da quel che ho capito mi sembra ok. Mi piacciono le band del vostro sito. Condivido il vostro punto di vista e appoggio tali progetti. [su]
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