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È da molto che avremmo dovuto pubblicare il dossier di questo gruppo fenomenale. Almeno da "Urban Cuban", album chiave dei P18.
Ebbene, ormai è cosa fatta!
Da scoprire assolutamente, se non l'avete già fatto.
P18 "P" come Parigi... o Patchanka... e 18 come il 18º arrondissement (quartiere) della capitale francese
Signore, signorine, signori, benvenuti a bordo, decollo immediato.
Allacciate le cinture, e stappatevi bene le orecchie!!
Nel 1992 la Mano Negra percorre il continente latino-americano. Durante questa tournée Cargo'92, Tom Darnal (tastierista, campionatore e grafico del gruppo) conosce Barbaro Teuntor (trombettista del famoso gruppo cubano Sierra Maestra). Questo è una storia d'incontri fra musicisti: francesi, cubani, ma anche colombiani, messicani, poi fra le culture, le musiche...
Nel 1994 la Mano Negra si separa. Tom Darnal vaga allora fra l'America Latina e Parigi. Nel 1995 atterra di nuovo a Cuba e ritrova la famiglia Teuntor. Il dado è tratto. Da questo desiderio musicale escono prima un E.P. "Light and Fire" nel '96 e poi, nel '98, realizzano una compilation "Rumours of war" di ispirazione zapatista e Drum & Bass.
Non è che l'inizio...Tom e Barbarito vogliono spingere più lontano la fusione. I due compadres continuano a registrare fra Parigi, Cuba ed altri angoli remoti del mondo.
Nel 1999 esce il secondo lavoro del gruppo, "Urban Cuban", divenuto un collettivo a tempo pieno. Un'automobile parte all'inizio del disco, le congas impongono il loro ritmo, un suono elettronico esce da chissà dove, le voci si fondono, la chitarra urla, ci si muove, comincia il formicolio ai piedi... L'intro dell'album finisce e comincia un viaggio musicale, dove la rumba cubana, i canti tradizionali colombiani, il reggae accendono le tastiere febbricitanti di Tom, la tromba di Barbarito, la voce del Che e quella della grande Mercedita Valdez. Sono anch'essi invitati alla festa due violinisti dell'Orchestra Aragon, due ex-Mano (Philippe Teboul alla batteria e percussioni e Pierre "Kropol" al trombone), DJ Sree o ancora a curare gli arrangiamenti, Tomas Arroyos. P18 riesce a dimostrare che un cocktail di musica elettro-cubana è possibile, lontano, molto lontano, da quelli proposti da altri. La miscela dei P18 è anzitutto quella dei musicisti, amanti della musica cubana. All'album Urban Cuban non manca neanche l'impegno sociale: per fare un esempio, la voce del Che è protagonista del ritornello di "Somos el Futuro", a cui rispondono dei bambini. P18 non ha dimenticato niente della propria esperienza zapatista, al contrario.
"Meglio se la strada è lunga, farò il giro del mondo" : ma dove sono andati i P18 ? In tournée... Il gruppo percorre il pianeta fra il '99 e il 2001, " il live è la cosa migliore che possa succedere alla musica, che, per me, dev'essere una celebrazione, un anniversario" bisbiglia Tom.
Maggio 2002, la band torna alla carica con il suo terzo lavoro, "Electropica", "l'urbe radiosa, laddove l'energia solare alimenta la città, dove gli elementi sono in simbiosi con la più grande modernità, dove la tecnologia è al servizio di tutti, dove il popolo abita nei Palazzi, dove la forza è il sapere". Il collettivo si è ingrandito a furia di incontri e di tournée. Si è arricchito, lasciando traspirare quest'esperienza durante tutto il disco, esplorando i diversi stili di musica elettronica, lasciando intatte le sonorità del mix afro-cubano. P18 ritorna in piena forma, più che mai deciso a far ballare il pianeta intero: "Abbiamo utilizzato tecnologia di punta così come le conoscenze esoteriche dei discendenti del re Chango del regno di Oyo" spiega Tom. I ritmi sono guidati dagli dei Orishas e dall'insieme dei fiati. Vengono a sommarsi il sax di Femi Kuti, le percussioni di Raoul Enrique Hernandez Alvarez e Amadito Valdes. "Electropica" è un invito alla danza, alla scoperta, alla tolleranza, alla fusione cubana, lontano dai clichés sia musicali che turistici. Con "Electropica", balliamo un latin-funk rivisto, una sostenuta rumba ancestrale, un house lontano dalla freddezza dei locali in voga a Parigi, o in parole povere... si balla!! "Electropica" ci fa anche riflettere, gridare slogans solidari ("Latin funk overseas"), imparare a dire buongiorno in arabo ("Salam"). Con quest'album, il gruppo ci ricorda, ancora una volta, che la musica non ha frontiere.
Che festa il sound delle congas!! E che sensualità, così elettronica, così tropicale! I ritmi ci avvinghiano, fondendosi e spogliandosi, portandoci verso contrade torride, in un viaggio senza fine dalle passioni equatoriali.
Tre album, un collettivo posato, incontri, viaggi, P18 codifica nei suoi sampler e nei suoi tamburi, il verbo degli dei Orishas, per restituirceli al meglio. E credetemi, la loro Rumba, ça va !!!!!
Discografia
[su]
Light and Fire
1996
Tabata Tour - EP
Urban Cuban
1999
Tabata Tour - Album
Electropica
2002
Tabata Tour - Album
Viva P18
2008
Tabata Tour - Album
comprare su iTunes
Principali collaborazioni
[su]
Rumours of war
1998
Esan Ozenki - Compilation
comprare su iTunes
Radical Mestizo
1999
Revelde Discos - Compilation
Fuerza Vol.1
2000
Virgin - Compilation
Fuerza Vol.2
2001
Virgin - Compilation
Muevete Bien
2005
Sabor Discos - Compilation
Notizie
[su]
19.04.2010: La Mano sans Manu... (Français)
Forum
[su]
Il Forum di P18
Interviste
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Tom Darnal P18 by Un Café - 01/2004 (Français)
Interview avec Tom Darnal - 04/2003 (Français)
Interview with Tom Darnal - 04/2003 (English)
Video
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10.2009: P18 Live Machine "Candelé"@ UPVD
08.2008: Viva P18 - Teezer
Foto
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TILT Festival - Perpignan
Contatto & Management
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TABATA TOUR SARL - www.tabatatour.com
Email : tabata@easynet.fr / charlottedarnal@tabatatour.com
Tel : (+33) 4 68 34 72 83
Fax : (+33) 4 68 34 88 07
Links
[su]
www.p18international.com
www.myspace.com/p18spacebox
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