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FLAMENCO "BILLY"
"Portare il flamenco in strada", fargli respirare la sua epoca, farlo parlare alla sua gente e che ci possa rallegrare, questo è lo scopo per niente facile dei Los Mártires del Compás. Spirito vivo, poesia lucida e incontri di tutti i generi del flamenco con ogni tipo di musica, senza pregiudizi né paure.
Questo è il coraggioso quanto armonioso programma della band di Chico Ocaña, che ha appena pubblicato il suo quinto disco. Quinto elemento con ritorni al jazz e un flamenco più depurato. A livello dei testi, continua la divoratrice perspicacia di Chico aprendo tranquillamente porte e chiudendone altre. Se non è oggi sarà domani, ma Chico, sei un grand'uomo e prima o poi il flamenco ti ringrazierà.
Sotto gli occhiali scuri di Chico si nascondono due occhi a forma di chiocciola che con le loro antenne mettono a nudo le convulsioni delle anime, nascondendosi dentro la corazza davanti al profumo del show-buisness e dei mezzi di comunicazione. Per questo forse ci abbiamo messo un po' prima di presentare quest'enorme cantante e questo gran poeta lucido fra pochi. È difficile spiegare cose che si devono sentire. Martire del presente, le sue parole sono immagini e le sue frasi descrivono emozioni e sentimenti. Ci sono 20.000 modi di scrivere, ma Chico sorprende sempre. Ha il cuore sbottonato e non ha bisogno di by-pass per sentire dal fondo della sua anima ciò che altri non riescono neanche a vedere. Ha molte cose da dire e riveste la sua sensibilità e le sue critiche di malinconia, rabbia, tristezza e anche ironia, buonumore, speranza...
Chico viene dalla campagna di Gibilterra e vive a San Roque. Stare a contemplare l'Africa dal monte, non può non invogliare a guardare cosa succede fuori. È precisamente fuori dal flamenco, o dentro a seconda di come si guardi (e fino a dove) che Chico decide di investigare. È un triste paradosso che un gruppo andaluso debba emigrare affinché il suo flamenco sia ascoltato e rispettato. I puristi sono spesso persone che vivono ferme nella teoria ed essere un purista del flamenco vuol dire proprio non capire niente di uno stile musicale che non ha frontiere. “Il flamenco è la più impura delle musiche” –ci dice Chico-, “si mischia con tante influenze, recupera tanti strumenti di altre culture, e voler rimanere fermo nel tempo a definire il flamenco sarebbe perdersi nel passato.” E Chico si diverte sulle macerie delle “Torri Gemelle e del Flamenco”. Il flamenco dev'essere un arte serio da non prendere troppo sul serio. I Mártires del Compás lo impachettano sottovuoto per farlo entrare un po' nella sua epoca. Il gruppo si cimenta con quasi tutti i compases del flamenco. Mai immune ad altre influenze, il compás di un martinete, una rumba, un tango, una sevillana, un'alegría, un jaleo, una soleá, un bolero, un fandango servono come scusa per propiziare incontri fra il flamenco ed il rock, il rap, il reggae, il blues, il jazz o una ballata pop. Da lì il nome di Flamenco-Billy che Chico ha dato al suo stile, titolo rivendicato dal suo primo disco. Gli strumenti del flamenco si mischiano con strumenti più moderni e una sevillana si suona col basso e chitarra jazz, un bolero con percussioni africane e a volte un altro palo finisce con un lancio al puro stile ACDC. Stagnante come l'acqua che marcisce, il flamenco doveva aprire la sua musica alle influenze attuali, i suoi strumenti all'invenzione della corrente elettrica, i suoi testi a ciò che ci circonda. È ciò che è sempre successo col flamenco, ma come sempre, questi rischi, queste rivoluzioni vengono digerite col tempo. Quando il cajón arrivó in Spagna grazie a Manolito Soler, in molti urlarono allo scandalo. Quando il suo amico Paco de Lucía, aggiunse il flauto o il basso, altri insorsero come salvatori della purezza del flamenco. Martires è un gruppo che non sa esprimersi senza il flamenco. Tutti i suoi musicisti hanno fatto incursioni in diversi stili, dal jazz al punk. Il primo gruppo di Chico (Anchoas Records) era un gruppo punk. Si può adorare un genere musicale ed essere permeabili alle restanti musiche che ti circondano. Da questa generosità e curiosità nasce la fusione che arricchisce constantemente, le ricerche e le incursioni che aprono sempre porte nuove.
Alcuni dicono che il flamenco debba parlare di finzioni e non della realtà che ci circonda. Come si può essere musicista e fuori dal proprio tempo? In molti viviamo situazioni che ci sdegnano e soffriamo l'epoca nella quale viviamo. Al posto di rimanere nella finzione, sembrava logico che il flamenco si avvicinasse alla realtà dei suoi ascoltatori e dei suoi compositori… In questo, i Martires sono stati dei precursori per il flamenco e molti artisti, da Kilo Veneno a Ojos de Brujo, hanno seguito con successo la breccia aperta da questo gruppo. Poco a poco si sta riconoscendo il lavoro che da 20 anni svolge il leader della band, che si è dedicato a fondo al flamenco dal 1983 e che da allora non ha smesso di associare il flamenco con il presente. In un mondo così consumista che una decima parte della umanità cerca di dimagrire quando il restante 90% non sa se potrà mangiare il fine settimana, Chico riesce a rendere simpatico un supermercato con La Pera. Per Chico, la fame non è altro che un'ipocrisia occidentale; “Come possono dire che gli aiuti umanitari non arrivano quando si trovano macchine di Coca-Cola in qualsiasi angolo del più povero dei Paesi africani”. I testi dei Mártires del Compás sono carichi di emozioni proprie e di esperienze vicine al gruppo. Un tema ricorrente dei dischi è l'immigrazione e la sua cruda realtà: zattere che fanno naufragio alle porte di un paradiso mortifero (Rigui Mártir), donne e uomini sfruttati e umiliati (Oremus), facce senza nome né identità (Spanish Fly), il razzismo (Son Muchos Negros), e la povertà che quasi sempre li aspetta (Palestinos – de Cuba). Anche l'ecologia e la natura sono argomenti ricorrenti del gruppo con canzoni come La Lava Tóxica, San Roque, e un pezzo nuovo che esprime la sofferenza per la catastrofe del Prestige e nella quale dice “sono arrivato con le mani bianche e torno con l'anima nera”… Mártires del Compás abbordano anche il tema delle donne maltrattate (Maltratada) e ci fanno condividere le esperienze nate dai viaggi negli Stati Uniti (Nueva York, Escombros) e a Cuba (Palestinos, El Bosque) nel loro ultimo disco intitolato "Empaquetado Al Vacío" (impacchetato sottovuoto). Molte canzoni parlano pure di amore e di amicizia facendo traspirare la generosità emozionale di Chico in pezzi come Tu Hielo (dedicata a Bambino), Por Tu Ventana, Échale Échale, Cara a Cara, La Guasa de la Memoria, Liquimbá, Juana Peña, No vale La Pena,... Non sono solo buoni inizi; anche se è Chico a scrivere e a comporre, tutti i diritti di autore sono divisi in parti uguali fra gli integranti del gruppo: musicisti e management.
Quinto disco della band (“Non c'è quinto che sia cattivo”), Empaquetado al Vacío, consolida la banda di Siviglia oltre le frontiere spagnole convincendo pure i propri compatrioti. Sono rimasti sorpresi vedendo Victoria Abril ascoltare un loro concerto a Parigi o David Byrne a New-York, o …Manu Tenorio a Barcellona, ma ancora di più si sono sorpresi per l'accoglienza del pubblico di Siviglia a Natale 2002: col calore, l'emozione e il riconoscimento che per tanto tempo hanno aspettato dai propri concittadini. Meglio tardi che mai.
Don Quichotte del presente, contro i mulini e le maree della sua anima e fra le macerie del flamenco, Chico Ocaña ci fa partecipi della sua rabbia e della sua lucidità con una musica bastarda e meticcia, i cui effetti sono un balsamo per l'anima. I Mártires del Compás dovrebbero essere pagati dai servizi sociali per il benessere che infondono!.
I Mártires del Compás sono:
Chico Ocaña : voce
Julio Revilla : chitarra Billy
Manuel Soto : chitarra flamenca
Jesús Díaz Benjumea : basso
Alberto Álvarez : cajón Billy e percussioni
Rocío Vázquez : Cori
Discografia
[su]
Flamenco Billy
1995
- Album
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Prohibido dá el cante
1996
- Album
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Al Compás de la Llaga Dolorida
1998
BMG - Album
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Mordiendo el Duende
1999
Warner - Album
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Empaquetado al Vacío
2002
Warner - Album
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Simpapeles.es Compapeles.son
2004
Warner - Album
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Mártires del Compás - 10 años
2005
Warner - DVD + CD
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Principali collaborazioni
[su]
B.S.O. Año Mariano
2000
- Compilation
Karamelo Santo: Los Guachos
2001
Benditas Producciones - Album
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RadioChango Añejo Reserva vol.I
2005
RadioChango - Compilation
Notizie
[su]
10.04.2007: AUTORES QUE CANTAN SUS CANCIONES DESNUDAS (Castellano)
29.03.2007: II Festival Solidario “Respeto a Ibiza” (Castellano)
20.07.2006: FLAMENKIYO FESTIVAL (Castellano)
13.06.2006: Festival SALVEMOS EL MEDITERRANEO - S.O.S. IBIZA (Castellano)
19.04.2006: Mártires Del Compás en Moscú (Castellano)
04.04.2006: Fotografia musical al BAHIA (Català)
04.04.2006: Fotografía musical en el BAHÍA (Castellano)
30.03.2006: AR MENO UN QUEJÍO gana el PRIMER PREMIO en el Festival de cine español de Málaga (Castellano)
25.02.2006: MARTIRES DEL COMPAS Y LA SALA SALAMANDRA DE HOSPITALET (Castellano)
04.11.2005: 10 años de Martires en el Apolo (Castellano)
23.09.2005: Como al jamón de jabugo, no me dejan entrar a Estados Unidos (Castellano)
11.04.2005: RECOPILATORIO RADIOCHANGO AÑEJO RESERVA (Castellano)
06.07.2004: NUEVO DISCO DE MÁRTIRES (Castellano)
Forum
[su]
Il Forum di Mártires del Compás
Interviste
[su]
Entrevista con Chico Ocaña - 10/2002 (Castellano)
Foto
[su]
Salamandra, Barcelona 9/3/2006
Artisti relazionati
[su]
Pellizco
Chico Ocaña
Links
[su]
www.myspace.com/martiresdelcompas
www.bittingtheduende.es.vg
www.audiokat.com/artistas.asp?aid=00000215
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