 |
|
 |
"Per strada, ci sono molti ritmi che ci ammazzano" I Los de Abajo hanno fatto un bel viaggio musicale con il loro ultimo lavoro : Cybertropic Chilango Power. Dopo le influenze salsatroniche del loro primo disco (Los de Abajo - 1998), nel secondo il gruppo accompagnato dai Macaco e Amparanoïa, esibisce un repertorio di influenze diverse; rumba, hip-hop, salsa, reggae, rock, funk, elettronica. Questa zuppa di Città del Messico loro la chiamano : Tropi-Punk. I Los de Abajo cominciarono nel 1992 con l'idea di creare una miscela di suoni latini con lo ska. Il nome del gruppo ("Quelli di sotto") non si riferisce solo alle proprie radici, ma anche ad un romanzo classico messicano, scritto da Mariano Azuela e che racconta la storia dei contadini durante la Rivoluzione Messicana. A spingere la band su livelli internazionali fu lo stesso David Byrne con la sua discografica Luaka Bop. Non è una coincidenza quindi se alcuni anni dopo, colui che si innamoró anche del sound di Macaco decise di organizzare un incontro fra i due gruppi. La produzione della Hermanda Chirusa (discografica del Mono Loco Dani Carbonell e del suo collettivo Macaco) non è estranea al nuovo miscuglio di suoni e voci del gruppo messicano. Il ponte teso fra Barcellona e Città del Messico ha creato una collaborazione molto speciale. A mo' di prova, basti ascoltare la prima canzone del disco : Que Mala Suerte ("Che sfortuna"). Si tratta di un rap rumbero enorme investito dalla freschezza del Mono Loco e segnato dalla cavernosa voce di Liber Terán, cantante del gruppo chilango. Per cominciare, ci ritroviamo in un ambiente più simile al Big Calm dei Morcheeba che al sound del primo disco dell band; ciò nonostante, la canzone inizia con una registrazione dei rumori di strada nella mitica Plaza del Zócalo della capitale messicana e più avanti i fiati (sax, trombone e tromba) ci rimettono nel puro ambiente della band. Questi fiati che ci ricordano i Mariachis nutriti di jazz New-Orleans, sono omnipresenti nel disco lasciando chiaro dal primo pezzo che i Los de Abajo sono un gruppo di stampo molto speciale, che fonde i suoni tradizionali del Messico con qualsiasi altre musiche e strumenti che finiscano nelle loro orecchie o nelle loro mani. Amparo Sanchez (Amparanoïa) apporta anche lei il suo contributo con la sua bellissima voce in una delle canzoni e ne approfitta per ricordare che bisogna continuare a non arrendersi e resistere. Le voci femminili sono anch'esse molto presenti in questo nuovo disco della band messicana e occorre sottolineare soprattutto la splendida voce della cantante : Odisea Valenzuela. È un peccato che non si menzioni il suo nome nella presentazione del gruppo da parte della Luakabop dato che la sua incorporazione nella band è, secondo me, molto importante per i chilangos. Appaiono inoltre come per arte circense, in vari momenti del disco La traiettoria di questo gruppo è segnata dal compromesso politico e sociale della band sin dalle sue origini. I pezzi Tiempos Muertos ("Tempi Morti") e La Ironía se Acabó ("L'Ironia è finita") del primo disco e Sr. Judas y Joder ("Sr Giuda e Fottere") del secondo sono acide critiche del mondo politico. Come El Gran Silencio o Molotov, i Los de Abajo vogliono mettere pressione all'insieme della classe politica del loro Paese. Non senza esperienza ; loro vengono dalla strada e raccontano quello che hanno visto e vissuto sulla propria pelle. " Forse non abbiamo avuto molta fortuna, ma la nostra sfortuna ci ha allontanato dal razzismo fanatico, dalla segregazione, dalle ipoteche e dalla cultura della carta di credito, non ci preoccupiamo di dover scegliere fra la Coca-cola Light o quella senza caffeina ". Prima la strada e poi il gruppo musicale. La critica acida e lucida della vita sociale, politica ed economica messicana si fa universale e molti dei loro testi potrebbero generalizzarsi per gli altri paesi americani ed europei. Parole ribelli che parlano di cose vissute per strada e una musica che confonde il passato con il presente, la città con il villaggio, l'asfalto con il campo. "Guajiros dell'asfalto" direbbe il rapper cubano Nilo. Si definiscono con sincerità come" i figli di un matrimonio forzato fra Gesú e Coyolxauqui (la dea Azteca della Luna e madre dell'universo), i figli bastardi del mondo universale ". " È arrivato dunque un disco che è una cannonata, pronto a far ballare chiunque, anche a conquistare il Vecchio Continente. A far ballare al ritmo della salsa-reagga-rappera e col sound punky-tropicale di questa band nata dal caos sociale e dalle fusioni musical-meticce del Distrito Federal. I Los de Abajo sono : Vladimir Garnica Odisea Valenzuela Yocupitzio Arellano Javier Zúñiga Mauricio Díaz Daniel Vallejo Canek Cabrera Pavel Sandoval Edgar Chávez Heliot Mendiola
Discografia
[su]
Los de Abajo
1998
Luaka Bop - Album
comprare su iTunes
Cybertropic Chilango Power
2002
Luaka Bop - Album
comprare su iTunes
Latin Ska Force
2003
- Album
comprare su iTunes
Complete & Live '04
2004
- Doppio Live
comprare su iTunes
LDA vs. The Lunatics
2005
- Album
comprare su iTunes
No Borrarán
2006
- Album
Actitud Calle
2009
- EP
Actitud Calle
2010
- Album
Principali collaborazioni
[su]
Mundo Mestizo
2004
- Compilation
Los Ritmos del Espejo II
2007
- Compilation
Lucha Amada - Musika Rebelde
2011
- Doppia Compilation
Notizie
[su]
14.10.2011: Compilation Lucha Amada (English)
14.10.2011: Recopilatorio Lucha Amada - Musica Rebelde (Castellano)
08.11.2005: Radio Chango Sound Systema près de ton quartier! (Français)
08.09.2004: CD "Mundo Mestizo" (Castellano)
Forum
[su]
Il Forum di Los de Abajo
Interviste
[su]
Entrevista con Líber Terán - 05/2002 (Castellano)
Entrevue avec Líber Terán - 05/2002 (Français)
Intervista con Líber Terán - 05/2002
Links
[su]
www.losdeabajo.tv
www.myspace.com/losdeabajoska
www.myspace.com/losdeabajotheband
Diffondi RadioChango!
|
 |