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INCONTRANDO GILBELRTO GIL

di Paula Pitzalis il 02.01.2010

 

Un incontro piacevole e lieto quello di Radio Alter on the Road Communications e Radio Chango al Teatro Comunale Lirico di Cagliari. Grazie all’Associazione Culturale dell’European Jazz Expo, abbiamo partecipato alla conferenza stampa organizzata per gli operatori dell’informazione con il grande artista brasiliano nonchè ex Ministro della Cultura, ma ancora ambasciatore artisitico del suo paese. Radio Chango ringrazia l’organizzazione di Jazz in Sardinia per averci permesso di essere presenti a questo evento e per la loro cortese ospitalità e cordialità nei nostri confronti, nonchè di averci permesso di omaggiare Gilberto Gil con le nostre produzioni discografiche  indipendeti del Mariatchi Boggie e di EsperanSaharaui.

Giornalista: Qual’è la cosa per lei importante che ha fatto come Ministro?

Gilberto Gil: La cosa più importante che ho fatto è stato che il governo, posto che prima si interesava poco della cultura, oggi si interessa  di più. Infatti un aspetto importante della cultura medesima è la costruzione della cittadinanza, sia individuale che collettiva, ed anche la cultura come economia. La cultura è la gente , la cultura è politica.

Giornalista: Negli anni ’60 il Tropicalismo ha cambiato la storia culturale nel suo paese. È tempo di cambiare qualcosa altro? Che priorità ha lei in mente?

Questa idea che i movimenti culturali sono dei movimenti politici che cambiano tutto è un’idea un poco esagerata. Sì, cambiano un poco, un qualcosa, ma non tutto. Il Tropicalismo ha portato un cambiamento nel senso di attitudine. L’interessante è che si lasciarono dei segni permanenti nella vita brasiliana e adesso si lavora per altre cose nuove ed avventure diverse.

Giornalista: Volevo tornare per un attimo al discorso di partenza. Se vuole proiettarsi tra un anno a quando in Brasile ci saranno le nuove elezioni. Si dice che in Brasile si stia vivendo una sorta di “Lulamania”. A suo avviso che cosa ha lasciato al paese questa esperienza di governo?

Appare positiva e popolare questa interpretazione accolta dai brasiliani dell’immagine di Lula. È un governo molto popolare. Ha lavorato bene per il Brasile. Lula si è impegnato molto per la democrazia, la quale è una garanzia nonostante il timore che il culto della personalità potesse stabilire come fattore negativo per il paese. Sembra che l’impegno democratico sfocerà in fattori positivi per il prossimo governo che dovrà avvalersi di ciò che è stato fatto antecedentemente in tutti i livelli. Tutti hanno il timore che il culto della personalità di Lula possa essere franinteso negativamente, ma in ogni caso Lula ha aperto una strada o mostrato una via affinchè il prossimo governo possa operare bene.

Giornalista: Lei divide il palco attualmente con suo figlio ed il grande violoncellista Jacques Morelenbaum, già collaboratore di aetano Veloso. Com’è l’armonia in questo trio?

Bem, mio figlio, è un elemento ben amalgamato all’interno di questo trio. Lui è interessato molto non solo alla cultura del suo tempo, ma è anche sensibile al mio stile musicale, per questo motivo mi piace lavorare con lui. L’affinità che incontro invece con Morelenbaum è la sua arte straordinaria. Il suo tratto speciale per lo strumento che suona, il quale è di origine classica e colta, fa sì che si incorpori in senso ampio e diverso, utilizzandolo sia con la musica colta che popolare brasiliana. Lui ha lavorato con Sting, Sakamoto e tantissimi altri e lavorare con lui e con la sua musica è una felicità immensa.

Radio Chango: In Brasile sono cambiate in questo ultimo decennio tante cose. Da Puerto Alegre partì un movimento mondiale che sensibilizzò le persone su tanti temi globali. Anche la morte di Chico Mendes ha sensibilizzò su temi ambientali molte organizzazioni. Il Brasile insegna?

Il Brasile insegna ed il Brasile apprende come tutti i popoli ed i poveri del mondo e specialmente in un’epoca attuale. C’è molta interdipendenza per la globalizzazione ed i popoli oggi sono molto più legati e vicini. Il Brasile tende molto ad apprendere, ma ha anche molto nell’insegnare per la sua originalità, civiltà e culture alquanto peculiari, dando così al mondo esempi di  solidarietà e fratellanza, di allegria e capacità celebrativa. Tutto questo è il Brasile.

Giornalista: Cosa ne pensa del mercato musicale discografico mondiale e dei suoi cambiamenti?

Le situazioni economiche ed i sistemi cambiano con il cambiare delle tecnologie. Il CD sta sparendo perchè tramite internet si riesce a scaricare, ma comunque gli autori ne devono averer i diritti delle loro canzoni.

Giornalista: Allora lei è favorevole allo scaricamento da Internet dei brani musicali?

Sì sono favorevole perchè è un imperativo tecnologico. Non è una questione di politica è un imperativo tecnologico.

Giornalista: Cosa ne pensa della commistione attuale della musica brasiliana di oggi con le nuove tecnologiecome la musica elettronica o altro? Ci sono degli esempi che giungono anche qui in Italia ed Europa con grande frequenza. Lei sa qualcosa? Le piace qualcosa?

Sì, molta e molta gente lavora oggi con la tecnologia contemporanea. Tutti rappers, l’Hip Hop brasiliano ed altri generi, ed anche il Samba. Insomma in tutti i settori della musica brasiliana come in Europa ed in tutti i luoghi si usano i computers...

Giornalista: Le piacciono queste produzioni?

Sì. Ci sono cose belle ed altre no.Come tutte le cose.

 

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