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Luglio 2010: Polpo Paul all’italiana, e P1 e P2 e P3 , perepè, perepè, perpepè. |
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Un editoriale meditato e ritardato! Le vicissitudini della política italiana, incluso di quella penale e giudiziaria mi hanno fatto da qualche tempo perdere non la bussola e l’orientamento, quello è di ben altra sostanza, ma la coscienza che il bombardamento di manovre oscure da sempre onni presenti, dei faccendieri della nostra alta finanza imprenditoriale mi ubriacano, mi fanno girare le pale dell’eloico che non possiedo e possediamo. Non è mia consuetudine negli editoriali in italiano cari Changuiti scrivere in fase di stordimento plenario. La mia testa è come il pianeta Saturno in questo periodo, accerchiata da anelli e satelliti erranti in uno spazio gravitazionale senziente. Non che questo significhi essere in stato psicotico o sotto effetto del THC, alcaloidi o alcun che, ma l’informazione catodica e della carta stampata è come la Cocaina che ti assefua, anestetizza ed intossica fino a bruciarti tutte le cellule cerebrali. Per poter avere un attimo di rilassamento necessiterebbero i derivati degli oppiacei, ma anche questo percorso condurrebbe ad una ambiguità Morfica bellico Afghana di pensiero e posizione etica. Inoltre tra i nostri folletti e vari nanetti neanche l’illusione del Socialismo o Comunismo sono valsi in questa istantanea fallace storicità terrestre. Chissà l’unico che ne vede gli artigli, le forme e le presenze è il nostro premier che a detta del pusher migliore dei quartieri più diseredati dice che di sicuro si fornisce di “roba buona”, se lui ne ha le visioni così rosse o colorate. Avesse partecipato come adepto di un rituale alla dea Madre Cerere o ad una purificazione visionaria dei Misteri Eluseini ne capirei i comportamenti, ma qui in Italia tutto sembra procedere con calma apparente. Le direttive dei sostenitori delle branchie della politica economica globale e nazionale si comportano come i retrovirus dell’HIV. Si trasformano in HIV1 - P1 HIV2 - P2 ed HIV3 - P3. Colpiscono il sistema immunitario, le difese che madre natura ci hanno fornito per contrastare anche una semplice influenza virale, per potere poi trovare libero accesso in un terreno di replicazione trasformistica del nostro plasma. È un retrovirus mascherato che gioca ad apparire uguale agli altri, ma appena si abbassano le difese quell’attimo di secondo sarà fatale per il contro attacco viremico. Ecco che la retroguardia della politica e finanza italiana presenta tale processo viremico. Si trasforma, si rafforza, si replica e plasma i terrestri umanoidi che si nutrono di falsi miti, da quelli sportivi fino alle forme e dello spettacolo catartico, inducendo i suoi prescelti ad processo di imitazione a catena inconscia guidata, creando l’ebrezza dell’illusione del benessere e dello Status Quo. Così il popolo italico, inebriato ed intossicato di spettacolarità ed effetti speciali politici, può avviarsi alla sua fase di lenizione per lasciare terreno di coltura ai parassiti della retroguardia trasformista. Ed intanto i miei anelli saturniani seguitano a proseguire nella loro rotazione, in aspettativa di una traslazione o inversione di marcia, perchè tanto quella energetica eolica va già di per sè per altri campi gravitazionali, come un trenino carnascialesco brasiliano dove tutti insieme si canta perepepè, perepepè ed ancora perepepè. Mah...in aspettativa di un niente di nuovo su questo fronte occidentale ho falciato l’erba secca di un giardino antistante alla casa terrestre dove in questo periodo ho impiantato la postazione Changuita italiana, sperando di non dovere una mattina risvegliarmi con un simbolo similmente a forma di cerchio del grano, per essere rapita da bellissimi alieni di altri mondi e così vagare in altri corpi celesti. E chissà , chissà, se il corpo giudiziario italiano, includendo quello investigativo dei servizi più segreti, invece un giorno non si affidi ai tentacoli del polpo Paul per scomettere su una risoluzione al caso Moro, Marcinkus, IOR, l’ Italicus, la Strage di Piazza Fontana ed il caso di Ustica. Allora sì che al mio rientro in questo mondo - terra scenderei dall’astronave madre aliena compiacendomi di questo pianeta, definito azzurro, se le maree nere americane ed asiatiche delle grandi compagnie dell’economia globale non lo renderanno sempre più... a voi Changuiti lettori un viaggio colorato immaginario... non ci resta che l’appello alla creatività per salvarci!
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