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 [IL PARTO DELLE NUVOLE PESANTI]

IL PARTO DELLE NUVOLE PESANTI

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DOSSIER Agosto 2009
di Il Parto Delle Nuvole Pesanti

 

Il Parto Delle Nuvole Pesanti
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Quale sia il significato nascosto nel nome più poetico della storia del rock italiano, non è dato sapere, meglio lasciare alla fantasia di ognuno il piacere di scoprire cosa si celi dietro a Il Parto delle Nuvole Pesanti.

Nato a Bologna all’inizio degli anni ’90 dall’incontro di Salvatore De Siena con Amerigo Sirianni e Peppe Voltarelli, , Il Parto realizza ALISIFARE (Ragnu Stortu, 1994), il primo cd contenente brani come Raggia, una tarantellapunk pacifista e Sahara Consilina, una ironica e surreale polka, dedicata ai temi del viaggio e dell’emigrazione, che rappresentano una sorta di manifesto artistico del gruppo.

Nel 1996, si aggiunge Mimmo Crudo ed esce PRISTAFORA (Ragnu Stortu, 1996) album in cui la musica etnica e quella rock vengono miscelate in forme originali, mentre il dialetto calabrese interagisce con l’italiano dandogli nuova.


Il successivo “4 BATTUTE DI POVERTA’” (Sony/Lilium, 1998) fa crescere il successo del gruppo calabro-emiliano, testimoniato dalla partecipazione al concerto del 1° Maggio a Roma(1998), al Premio Italiano Musica (PIM) come rivelazione dell’anno(1999) e al Premio Tenco (1998, 1999); dagli innumerevoli passaggi televisivi e radiofonici e dai tantissimi concerti in giro per l’Italia.

La maturità del gruppo giunge con il disco SULLE ALI DELLA MOSCA (Sony/LIlium, 2000). Con testi quasi tutti in italiano, il rock si coniuga con la canzone d’autore. Ospiti illustri, come Teresa De Sio, contribuiscono alla qualità del disco, che si colloca nella migliore tradizione della canzone italiana. Il singolo Ciani, “l’antieroe” della guerra nella ex Yugoslavia, diventa un hit e sigla del programma Caterpillar di Radiorai2.


Nel 2001 il Parto delle Nuvole Pesanti realizza, con la Compagnia Kripton, lo spettacolo teatrale ROCCU U STORTU di Francesco Suriano e regia di Fulvio Cauteruccio. E’ la storia di un soldato calabrese che parte per il fronte in cerca di un riscatto sociale, che si infrange sugli orrori della prima guerra mondiale. Le musiche originali del Parto vengono raccolte in un disco dall’omonimo titolo, mentre lo spettacolo, a cui prendono parte gli stessi musicisti, viene trasmesso su Radiorai3, e mandato in onda su Rai2, per ben 2 volte (2002/03), nel programma Palcoscenici. Si tratta di un successo (oltre 100 repliche) e di un evento storico perché per la prima volta la Rai trasmette un’opera teatrale in dialetto calabrese. Per questo lavoro, il Parto, nel 2002, ottiene il Premio Meeting delle Etichette Indipendenti (Mei) per la grande capacità di far dialogare le varie forme di arte.

Anche gli omaggi ai padri della canzone italiana rappresentano un’esperienza artistica importante per le Nuvole Pesanti. Basti ricordare, quello a Modugno con L’avventura, a Tenco con Ognuno è libero uscito nella compilation COME FIORI IN MARE, LUIGI TENCO RILETTO (Virgin/Lilium, 2001) e a Carosone con Tre numeri al lotto e Chella là, eseguiti nello stadio S. Paolo di Napoli in occasione del primo anniversario della scomparsa dell’artista partenopeo.

Sempre nel 2001, il Parto ritorna al Premio Tenco omaggiando Sergio Endrigo con La ballata dell’ex e L’Orlando. Quest’ultimo brano, viene inserito nel disco omaggio ad Endrigo, CANZONI PER TE (I dischi del Tenco, Ala Bianca, 2002) che raccoglie le più belle interpretazioni dei suoi brani fatte dagli artisti nel corso delle tre serate, da Gino Paoli a Roberto Vecchioni, da Bruno Lauzi a Ivano Fossati.

Nel 2002 esce Attenzione all'estinzione, una trascinante ballata costruita su un testo che sviluppa il tema della salvaguardia dell’ambiente con un grido d’allarme “attenzione, attenzione, attenzione, il pianeta è in estinzione”. Il singolo viene distribuito gratuitamente nelle scuole calabresi nell’ambito dell’iniziativa Ambientiadi.

Nel 2003 il Parto riarrangia il famoso disco del cantautore bolognese, Claudio Lolli, HO VISTO ANCHE DEGLI ZINGARI FELICI, pubblicato nel ’76. Il nuovo disco, ricantato dallo stesso cantautore bolognese e presentato in anteprima nel 2002 a Crotone nell’ambito del Festival sulla Canzone d’Autore dedicato a Rino Gaetano, esce in versione live e raccoglie grandi consensi di critica e di pubblico, così come il tour di presentazione lungo tutta la penisola.

La collaborazione con Lolli continua con FANGO, un’opera teatrale di Ernesto dello Jacono, dedicata alla catastrofe di Sarno del 1998 che costò la vita a centinaia di persone.
I due artisti musicano e arrangiano L’eterno canto dell’uomo, un brano scritto dallo stesso regista, che diventerà la sigla dello spettacolo e verrà inserito da Lolli nel suo album La scoperta dell’america. Anche questo spettacolo viene trasmesso nel 2003 su Palcoscenici di Rai2.



Nel frattempo, la “carovana” del Parto inizia a varcare i confini nazionali. Il 2002 è in tour negli Stati Uniti, dove fa tappa in una New York ancora attonita per l’abbattimento delle torri gemelle dell’11 settembre 2001, e poi in Iraq dove conferma il suo impegno civile con un “Concerto della Pace”, tenuto a Bagdad a ridosso dello scoppio della guerra. Del viaggio in Iraq viene realizzato un film dal titolo SOTTO IL CIELO DI BAGHDAD diretto da Mario Balsamo e Stefano Scialotti, dell’associazione Il Cinema nel Presente presieduta dal regista Citto Maselli. Il film viene presentato a Primo Piano del TG3 e distribuito con la rivista Carta e i quotidiani L’Unità e Il Manifesto. Inoltre, del concerto di Baghdad viene prodotto un disco live, dal titolo IL CIELO SOPRA BAGHDAD/L’ALTRA FACCIA DELLA GUERRA che, seppure registrato con mezzi di fortuna, rappresenta una forte testimonianza pacifista.

Al ritorno da Bagdad, il gruppo reinterpreta La guerra di Piero che Fabrizio De Andrè scrisse nel 1964 e che rappresenta una dei pochi esempi italiani degli ideali pacifisti cantati oltreoceano da Bob Dylan e Joan Baez. La canzone viene inserita nella compilation MAI PIU’ I CADAVERI DEI SOLDATI dedicata al grande cantautore genovese e pubblicata nel 2003 dalla rivista Il Mucchio Selvaggio, alla quale partecipano, tra gli altri, Afterhours, Bandabardò, Tetes de Bois, Gang, Massimo Bubola.

Nello stesso anno il Parto realizza anche un film dal titolo DOICHLANDA con la regia di Giuseppe Gagliardi. I musicisti del Parto sfoderano un’insospettabile capacità recitativa e una vena comica che fanno del viaggio “gastronomico-musicale” nella Germania degli emigrati calabresi, un piccolo capolavoro cinematografico tanto da meritarsi il Premio Giuria Festival Cinema Torino 2003.

A ottobre 2004 esce il nuovo disco dal significativo titolo “IL PARTO” (Storie di Note, 2004). L’album segna una svolta artistica e un’esperienza originale nella musica italiana, che la critica definisce “etno-autorale”. Lo spirito e gli strumenti della tradizione mediterranea si fondono felicemente con testi di grande spessore letterario, miscelando forti radici musicali con grandi contenuti poetici. Il disco prosegue l’ideale ricerca di Creuza de ma di Fabrizio De Andrè e Canzoni a manovella di Vinicio Capossela, concedendosi anche sperimentazione musicale e narrativa. Brani come Onda calabra e L’imperatore diventano subito delle hit trasmesse da tutte le radio. Inoltre il videoclip di Onda calabra, già contenuto nel film Doichlanda, si aggiudica il premio della giuria al Mei di Faenza come Migliore Videoclip d’Autore e il brano L’imperatore entra nella Compilation Mei 2004 insieme alle più significative canzoni italiane dell’anno. Impreziosiscono il disco, conferendogli un senso di coralità, le prestigiose collaborazioni di Claudio Lolli, Roy Paci, Marco Messina (99posse), Davide Van de Sfross, Paolo Jannacci, della cantautrice statunitense Amy Denio, e il contributo alla produzione artistica Franco Cristaldi (bassista di Enzo Jannacci e Max Pezzali) e Pasquale Morgante (pianista di Samuele Bersani e Gianni Togni).

Il 2005 vede il Parto impegnato in una lunga tournée che lo porta in diversi paesi europei, tra i quali Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Svizzera, Repubblica Ceka, in alcuni dei quali inizia anche la distribuzione del nuovo disco. Nello stesso anno il Parto ritorna al concerto del Primo Maggio a Roma durante il quale omaggia anche Enzo Jannacci con una bellissima versione di Vincenzina e la fabbrica, sigla del noto film Romanzo popolare di Mario Monicelli.

A luglio dello stesso anno il Parto è in Bosnia, per partecipare alle manifestazioni del decimo anniversario dell’olocausto di Srebrenica perpetrato dai Serbi durante la guerra nella Ex Jugoslavia. Nell’occasione il Parto gira un documentario dal titolo IL BUIO DI SREBRENICA diretto da Salvatore De Siena.

Nel 2006 entra nel Parto Mirco Menna. Il nuovo vocalist, con alle spalle riconoscimenti di alto profilo, mostra grande sensibilità artistica. Ma la band approfitta di questo cambiamento di formazione, per rivoluzionare l’intero progetto artistico. Nasce così “il caravanserraglio”, un laboratorio che lavora, non solo sulla musica, ma su progetti di ampio respiro artistico e culturale.

All’inizio del 2006 parte il nuovo progetto live dal significativo titolo di “PARTO… APERTO” che vede la partecipazione di tanti collaboratori che frequentano il caravanserraglio. Cresce anche l’impegno civile, soprattutto, contro la mafia, testimoniato dall’incontro con “I Ragazzi di Locri”, movimento di lotta culturale calabrese, e dalla partecipazione/concerto alla Manifestazione Nazionale Antimafia, svoltasi a Cinisi (Pa) il 9 maggio, in occasione del 28° anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato, alla cui figura ha reso omaggio il film I cento passi del regista Marco Tullio Giordana. Altra importante testimonianza di questo impegno è il dvd IL CASO FORTUGNO, un’opera multimediale sull’omicidio del vicepresidente della Regione Calabria. Il dvd, con la colonna sonora del Parto,  è il primo saggio multimediale sulla ‘ndrangheta”, e contiene una banca dati ‘navigabile’ di oltre 1600 documenti.

2007 il Parto realizza il progetto artistico-culturale LA VALIGIA D’IDENTITA’, un viaggio tra la Germania e l’Italia articolato in tappe che si avvale di prestigiosi partner istituzionali e culturali, tra cui gli Istituti Italiani di Cultura, gli Institut-Goethe, l’Università della Calabria e il Comune di Napoli, e coinvolge eminenti intellettuali tra cui il poeta Gino Chiellino, lo scrittore Carmine Abate e l’antropologo Vito Teti. Il progetto propone in modo originale una riflessione sulle problematiche che accompagnano i fenomeni migratori, e mira ad allargare il campo d’indagine oltre l’aspetto migratorio, analizzando “il viaggio” anche come tensione dell’uomo verso la conoscenza.

Il 2007 segna anche il ritorno del Parto sulla scena teatrale nella doppia veste di musicisti e attori. SLUM, il nuovo spettacolo prodotto dal Teatro Filodrammatici di Milano con testi di P.Majorino, M.Shostak, C.Wolf, regia di Milvia Marigliano e musiche originali del Parto, debutta al “Mittelfest” diretto da Moni Ovadia. Slum, racconta di un Africa che parte da lontano, si incrocia con le nostre radici, si insinua nei nostri ritmi e nei nostri pensieri e ci fa intravedere, origini ed orizzonti comuni. Un’Africa delle baraccopoli cariche di rifiuti e di vita, e della fuga su gusci di noce verso un domani che non arriva mai.

Alla fine del 2007, alla Festa del Cinema di Roma, viene presentato L’abbuffata di Mimmo Calopresti con la partecipazione di Gerard Depardieu e Diego Abbatantuono, e le musiche del Parto e di Sergio Cammariere. Della colonna sonora viene anche pubblicato un disco dall’omonimo titolo.

Nel 2008 esce il cofanetto SLUM, il nuovo lavoro che contiene il Dvd dello spettacolo teatrale e il Cd delle musiche originali. Venti brani che scorrono in un corpo unico di emozioni, con il brano Jungiali omaggio alla musica africana e registrato con i musicisti africani Awa Koundoul e Alpha Diene. Con Slum la ricerca artistica del Parto si fa più intensa. La musica viene scarnificata e ridotta ai suoi elementi primordiali di suoni, percussioni e voci e sospinge in mille direzioni. La colona sonora si trasforma in un viaggio a ritroso che annulla le differenza tra razze, fedi e tradizioni restituendo “uomini nudi”. Il cofanetto viene presentato in anteprima a Roma nell’ambito della “Festa Europea della Musica” e poi con un tour “slumtour” in cui il Parto miscela teatro e musica.

Nel 2009 esce il nuovo film del Parto I COLORI DELL’ABBANDONO diretto da Paolo Taddei su un soggetto di Salvatore De Siena, con Lena Reichmuth e Andrea Buscemi. Il film racconta di Pentedattilo, un affascinante paesino abbandonato dell’estremo Sud della Calabria e costruito su una roccia a cinque punte. Attorno a questo paese s’ntrecciano diverse storie: quella del Parto che da Berlino vuole andare a suonare a tutti i costi a Pentedattilo; quella del Cantastorie cheracconta la maledizione che avrebbe colpito Pentedattilo a seguito della strage degli Alberti avvenuta nel ‘600 e va in giro per il mondo a cercare qualcuno che ritorni nel paese per farlo rinascere; di Alex, pittore austriaco trasferitosi a Pentedattilo per farlo rivivere con i colori ma costretto alla fuga dopo dell’incendio della sua casa ad opera della mafia interessata a realizzare un progetto speculativo dell’antico borgo calabrese. Durante il viaggio i musicisti incontrano gli scrittori Carmine Abate e Vito Teti dai quali ottengono preziose informazioni sulle vicende di Pentedattilo. Il film vince il “Festival Internazionale di Cinema Ambiente e Paesaggio” con una giuria composta tra gli altri da Michele Placido, Lina Wertmuller e Giuliano Gemma. La colonna sonora contiene alcuni brani inediti, quali Magna Grecia e Uomini viaggianti che faranno parte del nuovo disco.

Il Parto, attualmente, sta lavorando al nuovo disco che uscirà nell’autunno 2009 con la nuova formazione: Salvatore De Siena (voce, percussioni, chitarra), Amerigo Sirianni (chitarra, mandolino, voce) e Mimmo Crudo (basso, voce).

Discografia [su]
Guerra al Salario   Guerra al Salario
   1991 - Demo
 

Alisifare   Alisifare
   1994 Lu ragnu stortu Records - Album
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Pristafora   Pristafora
   1996 Lu ragnu stortu Records - Album
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4 Battute di Povertà   4 Battute di Povertà
   1997 Lu ragnu stortu Records - Album
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Sulle Ali della Mosca   Sulle Ali della Mosca
   2000 Lu ragnu stortu Records - Album
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Roccu u Stortu   Roccu u Stortu
   2001 Lu ragnu stortu Records - Album
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Attenzione all'Estinzione   Attenzione all'Estinzione
   2002 - EP
 
Ho visto anche degli Zingari Felici   Ho visto anche degli Zingari Felici
   2003 Storie di Note - Album
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Il Parto   Il Parto
   2004 - Album
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Slum   Slum
   2008 - DVD + CD
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Contatto & Management [su]
Lara Maroni per Storie di note
Mail: concerti@storiedinote.com
tel: (+39) 0761 490085 / (+39) 329 2314716

Links [su]
  www.partonuvole.com
  www.myspace.com/ilpartodellenuvolepesanti

 

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