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Dupain , come il pane ?
« Sí, visto che è la prima delle rivendicazioni del popolo, è un alimento basico e ciascuno lo può fare alla propria maniera ».
La musica dei Dupain è indefinibile. Proponendo un vero e proprio processo di ricerca musicale, attribuirgli uno stile sarebbe torppo riduttivo. Ma una cosa è sicura, l'unica parola che potrebbe essere utile per farsi un'idea, è «Mediterraneo».
Ritmi del Maghreb, dell'Africa nera, tendenza spagnola, provinciale, melodie perse nel tempo….L'alchimia ragiona con una forza stregata, come un rito vecchio di secoli, ma così nuovo ! Nuovo di riscoperta, di miscele originali, d'assenza di barriere.
Senza barriere, come testimoniano i due handicappati con cui i Dupain hanno accettato di proporre i loro album.
Una musica che va ben oltre i tipici ritmi della musica industriale e di quelli tradizionali con cui sono state abituate le nostre orecchie sin dall'infanzia.
I testi sono molto impegnati ma cantati in occitano. Questa lingua che al giorno d'oggi non è quasi più parlata, era quella dei trovatori, che all'epoca del medio evo, erano fra i soli poeti che osavano criticare la società feudale.
Le parole di Camina, il loro ultimo album, s'ispirano ad opere del XVIII e XIX secolo che difendevano la causa operaia. Si schierano con i più poveri del nostro mondo cosiddetto moderno, interpellano i prigionieri ciechi dal pensiero unico … « un CD specialmente dedicato ai popoli in lotta, ai popoli disertori di un destino prefabbricato, ai popoli solidari, a quello che costruisce la propria storia, la subisce e la trasforma. All'individuo che tende la mano, quello che alza il pugno, quello che non desiste mai, quello che prende strade differenti senza dimenticare mai i propri fratelli. Alla fiamma di speranza che oscilla in ciascuno di noi. »
Se la musica dei Dupain non ha una nazione a cui appigliarsi, il gruppo ha la sua base a Marsiglia, città del sud della Francia dove passa la linah imaginot, quella che unisce le città dove si trovano attualmente artisti sulle tracce della cultura occitana. A Marsiglia ci sono i noti Massilia Sound System, a Tolosa per esempio i Fabulous Trobadours, a Uzeste la Compagnie Lubat… Se non ne fanno parte, se ne sentono vicini.
La formazione strumentale è altrettanto atipica come la loro musica. Si confondono le melodie magiche di una Vielle à roue (Pierre-Laurent Bertolino), gli accordi trascinanti di un mandolino (Samuel Karpienia), i punti profondi di un basso (Noël Baille) e i ritmi ipnotici delle percussioni (Sam de Agostini).
I Dupain si rivolgono ai popoli multiculturali, ovvero tutti. Se la loro musica trova difficoltà per accattivare sin dal primo ascolto, è perché i media diffondono pochissime musiche del sud. Rari sono i successi musicali che rispecchiano realtà culturali passate e presenti. Dalla vostra infanzia, quante canzoni africane, orientali o provinciali avete ascoltato?
L'orecchio, si dica quel che si dica, si abitua a quello che gli si propone, e rimane scioccato quando ascolta qualcosa di mai sentito prima.
I Dupain sfidano la conformità musicale affinché si possano finalmente ascoltare musiche che rispecchino il meticciaggio culturale dei popoli del Mediterraneo.
Discografia
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L'Usina
2000
Virgin - Album
L'Usina remix
2001
Virgin - Remix
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Camina
2002
Virgin - Album
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Les Vivants
2005
- Album
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Notizie
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14.08.2006: Radio Esperanzah!... L'écoute continue ! (Français)
19.07.2006: Festival Esperanzah! (Français)
Forum
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Il Forum di Dupain
Interviste
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Entrevue avec les Dupain - 08/2003 (Français)
Contatto & Management
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Links
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www.dupainweb.com
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